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Attualità | 16 giugno 2021, 11:32

“Il futuro è dei giovani, ma il presente?” Grande partecipazione al dibattito organizzato dall'Avis di Borgo San Dalmazzo

L'evento si è tenuto in occasione della Giornata Mondiale del Donatore. Hanno partecipato molti giovani e i rappresentanti di tutte le associazioni di volontariato locali. Premiati i 34 soci che hanno superato le 100 donazioni

“Il futuro è dei giovani, ma il presente?” Grande partecipazione al dibattito organizzato dall'Avis di Borgo San Dalmazzo

In occasione della Giornata Mondiale del Donatore si è svolta ieri, lunedì 14 giugno, a Borgo San Dalmazzo, un dibattito sul tema del rapporto tra il futuro e il presente con uno sguardo particolare sui giovani.

Promosso dal direttivo AVIS di Borgo San Dalmazzo, hanno preso parte le rappresentative di numerose associazioni di volontariato, tra cui le sezioni comunali AVIS di Borgo San Dalmazzo, Cuneo, Roccavione, Robilante e Vernante, con la presenza inoltre del presidente della sezione AVIS provinciale, le associazioni A.I.B. e AIDO di Borgo San Dalmazzo, la Croce Rossa e l’associazione Santuario di Monserrato. Con la partecipazione delle delegazioni del comune e della consulta giovanile comunale, il tema della serata è stato analizzato e dibattuto attraverso numerosi interventi, moderati e incoraggiati dal presidente del Centro Servizi per il Volontariato di Cuneo.

Il tema centrale della serata è stato una domanda che, per quanto semplice, si è dimostrata ricca di sfaccettature: “Il futuro è dei giovani, ma il presente?”. Il dibattito si è aperto con il tema del donatore: nello scorso anno si è infatti verificato un calo notevole nelle donazioni sia a causa degli scombussolamenti che il COVID ha causato, sia però per un costante calo della presenza dei giovani in queste associazioni. Come convincere dunque un neo-diciottenne a donare?

In risposta a questa domanda sono stati numerosi gli interventi che hanno apportato interessanti spunti, tra cui particolarmente mirati quelli delle rappresentative dei gruppi “giovani” dell’AVIS di Borgo San Dalmazzo e della Croce Rossa, che durante la serata si sono dimostrati un importante mezzo per poter raggiungere e sensibilizzare nel tempo non solo gli adulti, ma soprattutto i giovani.

Si è ribadito alcune volte nel dibattito come sia importante la valorizzazione del volontariato attraverso campagne di sensibilizzazione che, al momento, sono svolte già nelle scuole primarie per formare i futuri donatori sin dall’infanzia. Neanche nel periodo di pandemia questa campagna si è fermata, tant’è vero che nel 2020, i volontari delle associazioni sono entrati in oltre 150 corsi Meet organizzati dal CSV di Cuneo.

Cruciale resta il modo di comunicare. Durante il dibattito è emersa chiaramente la distanza che separa le generazioni, ragion per cui è chiara la necessità di avere delle sensibilizzazioni mirate.

Nell'occasione sono state anche consegnate le pergamene ai 34 soci che hanno superato le 100 donazioni. 

redazione

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