Sabato 3 luglio si aprirà ufficialmente la cinquantaquattresima edizione del Festival dei Saraceni, ladecana delle rassegne di musica antica del nostro paese, fondata nel 1968 dal professor Mauro Uberti e diventata nel corso degli anni una tappa imprescindibile sia per gli appassionati sia per i musicisti che vogliono approfondire la conoscenza della prassi esecutiva del repertorio preromantico.
Come sempre, il programma della rassegna comprende un nutrito calendario di concerti – ben 14 – che spaziano dalla classica, al jazz e alla musica irlandese in programma non solo a Pamparato, ma anche a Mondovì, a Cuneo e nella Residenza Reale di Val Casotto nel comune di Garessio, e quattro corsi, il Summer Camp, che si rivolge ai ragazzi e alle ragazze delle scuole primarie e secondarie di primo grado, il Corso di Avvicinamento alla Musica Barocca, il Corso del Festival Internazionale di Arpa celtica di Pamparato e Orchestrando, che si terrà negli ultimi giorni di agosto.
Per questa iniziativa di ampio respiro, che animerà il panorama culturale del Monregalese per quasi due mesi, l’Academia Montis Regalis può contare sul contributo del comune di Pamparato, del Ministero per i Beni e Attività Culturali, dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, del Consiglio Regionale del Piemonte, dei comuni di Cuneo e Garessio, della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e della Compagnia di San Paolo e sulla preziosa collaborazione della Celtic Harps International Academy, della Scuola Comunale di Musica di Mondovì e dell’associazione Amici dell’Academia Montis Regalis.
I concerti del Festival dei Saraceni prevedono un biglietto di 5 euro, quelli del calendario OFF sono a ingresso libero, mentre i concerti in programma alla Residenza Reale di Val Casotto costano 15 euro (ridotto 10 euro per gli Amici dell’Academia Montis Regalis).
La cinquantaquattresima edizione del Festival dei Saraceni scatterà sabato 3 luglio alle ore 21 nella splendida cornice della Sala San Giovanni di Cuneo, con il concerto del soprano Lucia Cortese e della Camerata Accademica di Padova diretta da Paolo Faldi.
Si tratta di un evento di grande richiamo, in quanto – nonostante la giovane età – la cantante genovese può già contare su un curriculum di tutto rispetto, che la vede presenza ormai fissa di diversi ensemble di livello internazionale. Non meno prestigioso è l’ensemble che la accompagna, una formazione di musicisti giovani e di grande talento, che può contare sulla guida di un direttore del calibro di Paolo Faldi, che – molti anni fa – mosse i primi passi della sua luminosa carriera tra le fila dell’Academia Montis Regalis. Un graditissimo ritorno, quindi.
Il programma del concerto è dedicato alla gloriosa tradizione musicale del Barocco veneziano. Dopo una breve sinfonia avanti l’opera di Benedetto Marcello, il programma comprende le arie “Che dolce foco” dalla cantata Arianna abbandonata dello stesso “dilettante veneto” e “Fra le procelle del mar turbato” dal Tito Manlio di Antonio Vivaldi, per poi passare a Georg Friedrich Händel – compositore tedesco, che a Venezia colse uno dei suoi primi clamorosi successi con l’opera Agrippina – di cui verrà eseguito un concerto per oboe, archi e basso continuo (solista Nicolò Dotti) e la bellissima aria “Ah, mio cor” dall’opera Alcina. Il programma si chiuderà con un concerto per violino riscoperto di recente di Giuseppe Tartini interpretato da Matteo Anderlini e con l’aria “Rete lacci e strali adopra” dall’opera Dorilla in Tempe di Vivaldi.
Va sottolineato il fatto che questo concerto si inserisce nella programmazione del Festival diffuso della Cantata Italiana, un’iniziativa di portata nazionale ideata dal dott. Giovanni Tasso, organizzata dall’Accademia Corale “Stefano Tempia”, con la collaborazione di diversi festival di tutta Italia, della Società Italiana di Musicologia (SIdM), del Centro Studi della Cantata Italiana presso l’Università di Roma Tor Vergata, il portale SoloClassica Channel e la casa discografica inglese Elegia Classics.
Il giovedì successivo, 8 luglio, alle 21 la rassegna si sposterà nell’intima cornice dell’Oratorio di Sant’Antonio di Pamparato, per il concerto del soprano veneto Elena Bertuzzi e del liutista Massimo Marchese, che renderanno omaggio a Dante Alighieri, nel settimo centenario della scomparsa, con “Ragionar d’amore”, un raffinato programma che va alla scoperta dell’eredità poetica in musica del sommo poeta fiorentino.
Si tratta quindi di un appuntamento particolarmente indicato sia per gli estimatori del poco noto repertorio rinascimentale sia per i cultori della grande poesia. Per ulteriori informazioni, è possibile rivolgersi alla segreteria dell’Academia Montis Regalis con sede in Via Francesco Gallo 3 a Mondovì, telefonando al numero 0174.46351, consultando il sito web www.academiamontisregalis.it o inviando una mail a segreteria@academiamontisregalis.it.
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