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Attualità | 19 novembre 2021, 15:31

“Una visita scomoda che fortifica”: 800 ingressi in soli due mesi a MEMO4345

Il percorso multimediale sulla Shoah allestito nella chiesa di Sant'Anna a Borgo San Dalmazzo incontra l'interesse di adulti e ragazzi. È un luogo in cui riflettere, dove la vita di 357 ebrei è stata stravolta dalla Grande Storia. Domenica 21 novembre porte aperte per celebrare il 78° anniversario della prima deportazione

Roberta Robbione e Roberto Bianco dentro MEMO4345

Roberta Robbione e Roberto Bianco dentro MEMO4345

800 visite in due mesi. Dall'inaugurazione datata 5 settembre e fino al 31 ottobre sono stati tantissimi gli accessi a MEMO4345, il percorso multimediale storico e didattico di Borgo San Dalmazzo dove i visitatori, guidati alla conoscenza e alla riflessione sugli elementi essenziali della Shoah in Europa, potranno approfondire la storia dei 357 ebrei (334 stranieri, 23 italiani) deportati ad Auschwitz dal campo di concentramento attivo in città tra il settembre 1943 e il febbraio 1944.

L’allestimento si trova all’interno della ex chiesa di Sant’Anna, a lato del Memoriale della Deportazione realizzato 15 anni fa nell’ambito del progetto Interreg “La memoria delle Alpi”, a pochi passi dalla stazione ferroviaria dalla quale partirono i convogli verso i campi di sterminio nazisti.

Su 800 persone, 407 hanno effettuato la visita guidata di un'ora e mezza, mentre le altre hanno optato per una fruizione libera dello spazio. 202 visite sono state effettuate a pagamento (biglietto intero o ridotto), 205 gratuitamente. Di queste 116 sono state fatte a favore degli insegnanti provenienti da tutta la provincia, la restante parte dai borgarini che, fino al 31 dicembre 2021, avranno accesso gratuito.

Lunedì 15 novembre è stata ospitata la prima scolaresca in visita, dall'istituto Bonelli di Cuneo. Tantissime sono le prenotazioni delle scuole, oltre 400 studenti, da gennaio ad aprile, con richieste che arrivano ancha dal Torinese.

“Sono numeri che ci inorgogliscono – commenta l'assessore alla Cultura Roberta Robbione che tanto si è spesa per la realizzazione di questo progetto -. Basti pensare che l'obiettivo sui 12 mesi era di 500 visite guidate da erogare al pubblico. Le visite guidate sono curate da ATL del Cuneese; la loro professionalità e capacità di fare rete è molto importante”.

MEMO4345 non è il solito museo sulla Shoah. È un luogo in cui riflettere, dove la vita dei 357 ebrei - “i nostri ebrei” ripete spesso Robbione - è stata stravolta dalla Grande Storia. Si parte dal 1870, la data di nascita di Ida Manasse Cosman, le deportata più anziana. Ma anche il periodo storico in cui si sono fatti strada i concetti di colonialismo e razzismo. Si raccontano i fatti storici legati alla deportazione da Borgo e poi si va oltre, fino al 2020 per ragionare sul genocidio e sulla sua ripetibilità. La speranza fa capolino con il racconto delle figure dei “giusti”, persone semplici che hanno contribuito a salvare la vita anche di un solo ebreo.

La ricerca storica sta alla base della narrazione proposta da MEMO4345. A guidarne la realizzazione Adriana Muncinelli, collaboratrice dell’Istituto storico della Resistenza e della Società Contemporanea in provincia di Cuneo, già ideatrice e responsabile del progetto di ricerca “Oltre il nome”, condotto in collaborazione con Elena Fallo e successivamente sfociato nella pubblicazione del saggio omonimo.

Un racconto fatto di immagini, illustrazioni, video. Ci si può sedere sulle valigie di cartone, a ricordo di quelle che gli ebrei tentarono di portare sul colle di Ciriegia per raggiungere l'Italia da Saint Martin Vésubie.

Roberto Bianco, incaricato da ATL per MEMO4345, cura le visite guidate: “Invitiamo tutti a visitare e a lasciarsi coinvolgere da questa atmosfera. È una visita scomoda che fortifica”.

MEMO4345 è un museo inclusivo, accessibile anche a persone con disabilità, non vedenti e ipovedenti.

Per gli studenti in particolare è stata pensata una visita guidata con laboratorio didattico, adattabile alla fascia di età che va dalla quinta elementare, fino alle scuole superiori.

Per la scuola primaria e secondaria di primo grado: gioco di ruolo intitolato "E se io fossi…?", che lavora sull’empatia come bussola per orientarsi nelle scelte.

Per la scuola secondaria superiore: gioco “Scopriamo insieme il segreto dei giusti” propone un’indagine sui giusti volta ad individuare e discutere collettivamente le motivazioni che  conducono, in certe situazioni, esseri umani “normali” a compiere scelte contro-corrente, svantaggiose per sé e in casi estremi anche a rischio della propria vita.

Dal 1° gennaio inoltre MEMO4345 entrerà a far parte del circuito “Abbonamento Musei”, associazione senza scopo di lucro che ha per scopo la valorizzazione del patrimonio culturale del Piemonte e di altre realtà territoriali italiane. La convenzione avrà una durata biennale.

Importante l'appuntamento di domenica 21 novembre, in cui si celebra il 78° anniversario della prima deportazione da Borgo verso il campo di concentramento di Auschwitz. Il 21 novembre del ’43, sospinti e controllati da una manciata di SS tedesche, 331 ebrei internati nel campo cittadino raggiungevano la stazione ferroviaria e venivano fatti salire su vagoni-merci. Iniziava così la loro deportazione, via Nizza- Drancy (Parigi),  verso il campo di concentramento di Auschwitz.

Domenica 21 novembre il percorso di MEMO4345 sarà aperto al pubblico dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 14 alle 18 per una giornata di fruizione libera e gratuita. La mattina, alle ore 10.30, è prevista la lettura teatrale di alcune pagine del libro “Oltre il nome”, a cura di Elide Giordanengo, fondatrice della compagnia "Teatro degli Episodi" e attrice della compagnia Cantoregi di Racconigi. A seguire, per tutto il giorno, il pubblico potrà visionare le 7 video-narrazioni dedicate alla storia dei Dreifuss, Schonbrunn, Gallant, Zylber, Greve, Judkowski, Schustermann, deportati proprio quel giorno dalla città di Borgo.


Continuano poi per tutto il mese di novembre le aperture del fine settimana a MEMO4345. Ogni sabato e domenica (ad esclusione di domenica 21 novembre) visite guidate la mattina alle ore 10.30, il pomeriggio alle ore 14.30 e 16.30 (posti limitati, consigliata la prenotazione). In settimana apertura su richiesta per gruppi e scolaresche. La prenotazione può essere effettuata presso l’Ufficio Turistico IAT di Borgo San Dalmazzo (Tel. +39 0171 266 080 - dal mercoledì al venerdì, ore 08.30 - 12.30 e 14.30 - 17.30 / sabato e domenica ore 09.30 - 12.30) o via mail scrivendo a info@memo4345.it.

Per maggiori informazioni su MEMO4345: www.memo4345.it

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