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Attualità | 24 novembre 2021, 13:11

"L'Isolato" della stazione di Cuneo protagonista di un documentario

Ideato da Andrea Ceraso, Andrea Fantino e Giulia Marro, il progetto si propone di tratteggiare una delle aree più vissute della città, da anni al centro del dibattito cittadino

"L'Isolato" della stazione di Cuneo protagonista di un documentario

Si intitola "L'Isolato" ed è un documentario - ideato da Andrea Ceraso, Andrea Fantino e Giulia Marro - sulla zona adiacente alla stazione di Cuneo tra corso Giovanni Giolitti, piazzale della Libertà, via Silvio Pellico, via Sebastiano Grandis e via Meucci: un'area in rapida trasformazione dal punto di vista sociale, demografico e urbano da anni al centro del dibattito cittadino.

Da anni a Cuneo si sente la forte necessità di luoghi di incontro, di scambio, di confronto, e anche di semplice e pura convivialità, dove le persone si incontrino e si conoscano, dove possano esserci le condizioni per creare o consolidare un senso di comunità alla base di ogni sana società civile – sottolineano gli ideatori del progetto in un comunicato stampa - . All'interno dell'Isolato gli spazi pubblici sono stati e sono oggetto di tensione, di contesa, a volte anche di conflitto; ma allo stesso tempo sono diventati un elemento la cui discussione ha portato a nuovi processi sociali e politici, capaci di dare luogo a vere e proprie forme di "riattivazione" della cittadinanza”.

Nel documentario si seguono i residenti, i commercianti, le persone che frequentano e vivono l’area ma si presenta anche la trasformazione dello spazio pubblico e del suo rapporto con le comunità locali e le loro istituzioni.

Il progetto è nato più di un anno e mezzo fa dall’idea di Ceraso - nato e cresciuto proprio in via Meucci e poi allontanatosi da Cuneo - che ha deciso di raccontare le trasformazioni che vedeva ogni volta che tornava a casa, il clima di tensione crescente e l’opportunità data dal respiro multiculturale della zona. Giulia Marro - antropologa sociale e culturale particolarmente legata all’isolato e consigliera del comitato Cuneo centro - e Andrea Fantino - antropologo culturale e documentarista che per anni si è occupato di rifugiati e migrazione - si sono successivamente uniti all'iniziativa.

E' possibile partecipare alla campagna di finanziamento in crowdfunding del progetto CLICCANDO QUI.

Se ci troviamo a lanciare questa campagna non è esclusivamente per raccogliere fondi – ha detto Fantino - : crediamo che il cinema del reale debba confrontarsi non solo con il reale che incontra durante la produzione, ma con un pubblico fatto di carne ed ossa, reale anch'esso, individui che hanno una specifica visione del mondo, che esprimono un pensiero, che si ritrovano a confrontarsi con i temi affrontati dai documentari, che vedono nella narrazione visiva una possibilità interpretativa, la possibilità di vedere il reale sotto una nuova luce, per dare il via a dei processi di trasformazione sociale, politica, ed intellettuale. La bellezza del crowdfunding in una parola? "Condivisione".

Il progetto è sostenuto da Zoè in città, Micò Aps e comitato del quartiere Cuneo Centro.

Simone Giraudi

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