/ Attualità

Attualità | 25 novembre 2021, 20:10

"Non ci abitueremo alla violenza e ci opporremo esaltando la forza della comprensione, dell’intelligenza, dell’onestà e dell’inclusività"

Così Aurelia Della Torre, presidente Comitato Terziario Donna-Confcommercio Imprese per l'Italia provincia di Cuneo. Le sue riflessioni

Foto di gruppo per il Comitato Terziario Donna di fronte alla sede di Confcommercio Imprese per l'Italia provincia di Cuneo

Foto di gruppo per il Comitato Terziario Donna di fronte alla sede di Confcommercio Imprese per l'Italia provincia di Cuneo

In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, che si celebra oggi giovedì 25 novembre, Aurelia Della Torre, presidente Comitato Terziario Donna-Confcommercio Imprese per l'Italia provincia di Cuneo desidera intervenire rilasciando una sua riflessione.

Che pubblichiamo integralmente.

"Non ci abitueremo mai alla morte conseguente al femminicidio che pare sia entrato nella quotidianità come un fenomeno ordinario. Così come non abbiamo intenzione di abituarci alla violenza di esseri umani contro altri esseri umani, sia essa nella forma di maltrattamento fisico, psicologico, lavorativo o sociale.

Il 25 novembre è la Giornata internazionale voluta dalle Nazioni Unite per l’eliminazione della violenza contro le donne.

La stampa pubblica alcuni articoli, la televisione comunica attraverso servizi ed appelli di personaggi celebri, scarpette rosse ovunque e si pensa di aver assolto il proprio dovere, mentre la cronaca ci riferisce l’ennesimo femminicidio, pressoché quotidiano.

Queste sono buone iniziative, ottime intenzioni, ma insufficienti a combattere la gravità del problema. La responsabilità di contrastare la violenza di genere dipende dalla forza e dall’impegno che la società decide di trasmettere attraverso la famiglia, la scuola e le istituzioni.

E scendendo ancora più in profondità, dipende dal grado di consapevolezza del singolo, dalla riflessione individuale sulle conseguenze dei propri atti discriminatorie delle proprie parole appuntite, dell’esempio che ognuno dà agli altri attraverso comportamenti, giudizi, distrazioni, etichette e dimenticanze.

Le Nazioni Unite, spesso hanno richiamato il nostro Paese. Il femminicidio ha origini antiche basate su un sistema di pratiche tramandate da generazioni, comportamenti, termini linguistici, pubblicità che non dobbiamo accettare perché violano la nostra intimità di genere.

La violenza sulle donne è un fenomeno sociale che, come ogni violazione dei diritti, fa parte di un sistema che usa la forza come strumento di oppressione e controllo. Non ci abitueremo dunque al femminicidio né alla violenza in alcuna delle sue forme, tanto sulle donne quanto sugli uomini e sui bambini.

E ci opporremo, da donne, esaltando una forza che conosciamo bene: quella della comprensione, dell’intelligenza, dell’onestà e dell’inclusività".

Parole e considerazioni fatte proprie anche dal presidente di Confcommercio Imprese per l'Italia provincia di Cuneo, Luca Chiapella, che in occasione della ricorrenza aggiunge: “Siamo contro ogni forma di violenza in particolare contro quella sulle donne, sia fisica che psicologica.

Da sempre sosteniamo il Comitato Terziario Donna di Confcommercio nella propria battaglia condotta negli anni e nell’attività che organizzerà nel futuro. I nostri settori di competenza – Commercio, Turismo, Servizi – sono tra quelli che vedono una presenza femminile importante, quindi da proteggere e valorizzare”.

redazione

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium