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Economia | 30 novembre 2021, 07:00

Prestiti veloci senza garanzie: La guida completa

Se l’importo richiesto non è troppo alto, è comunque possibile ottenere il finanziamento anche in assenza di quei requisiti normalmente irrinunciabili. scopriamo insieme tutte le opzioni presenti

Prestiti veloci senza garanzie: La guida completa

I prestiti veloci senza garanzie rappresentano dei finanziamenti personali immediati che vengono richiesti da coloro che necessitano di una somma di denaro non eccessivamente elevata e in tempi piuttosto brevi.

Di solito, per ottenere un prestito da un qualsiasi istituto di credito è necessario presentare una serie di garanzie, come la busta paga, la proprietà di un immobile o un terzo garante. Tuttavia, se l’importo richiesto non è troppo alto, è comunque possibile ottenere il finanziamento anche in assenza di quei requisiti normalmente irrinunciabili.

Per comprendere meglio come funzionano i prestiti veloci senza garanzie, ci siamo rivolti a Mariana Carenne, laureata in Scienze Economiche Finanziarie e Internazionali presso l’Università degli Studi di Napoli Parthenope.

Cosa sono i prestiti veloci senza garanzie?

I prestiti veloci senza garanzia sono delle soluzioni di finanziamento che gli istituti di credito concedono ad una cerchia ristretta di clienti selezionati. Si caratterizzano per avere tempi di erogazione davvero molto brevi.

La grande comodità è che la somma di denaro richiesta, può essere concessa anche in assenza di garanzie essenziali, come una busta paga o un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Molte volte, infatti, può capitare di trovarsi nella difficile situazione di aver improvvisamente bisogno di liquidità, senza avere però la possibilità di accedere al credito. Le motivazioni possono essere tante, ad esempio:

     • non si dispone di un contratto di lavoro stabile e continuativo;
     • assenza di un garante;
     • si ha già un finanziamento in corso;
     • iscrizione al registro dei cattivi pagatori.

·    In situazioni come quelle precedentemente elencate, una banca o una finanziaria tendono a non concedere un prestito. In molti di questi casi, tuttavia, esiste fortunatamente un modo alternativo, ma del tutto sicuro, per ottenere ugualmente un finanziamento.

Ovviamente bisogna tenere conto che come tutte le forme di credito, anche i prestiti veloci senza garanzie presentato una serie di vantaggi e svantaggi, come ci ricorda molto saggiamente il sito PrestitieFinanza.com, per cui è necessario sempre ponderare bene le proprie scelte.

Le tipologie più diffuse di prestiti veloci senza garanzie sono:

    • Microprestito online;
    • Prestito per studenti;
    • Credito Revolving.

Microprestito online

I microprestitionline sono soluzioni di credito semplici e veloci che risolvono una esigenza immediata di liquidità. Rappresentano tutti quei finanziamenti di piccoli importi che si possono richiedere direttamente su internet, velocemente, anche quando non si ha un solidissimo background finanziario.

In appena 24 ore viene svolta l’intera procedura di approvazione, basteranno poi pochi giorni per vedere l’accredito caricato sul proprio conto corrente. L’interesse applicato è un tasso fisso e spesso anche molto conveniente. Inoltre, essendo un finanziamento di piccola portata, il piano di ammortamento predisposto prevede il pagamento di rate costanti.

Prestiti per studenti

I prestiti per studenti sono linee di credito agevolate pensate per i giovani dai 18 ai 35 anni massimo di età. Il piano di ammortamento è strutturato in modo da essere facilmente sostenibile per dei ragazzi che comunque non lavorano. Le rate mensili, infatti, sono molto basse e i tassi d’interesse vicini allo zero per cento.

 

A differenza dei prestiti tradizionali, quelli per studenti sono molto semplici da ottenere, non richiedono particolari garanzie se non il merito, e da un punto di vista burocratico sono anche più veloci. Possono accedervi sia studenti che genitori, entrambi anche in condizione di disoccupazione. L’unica garanzia richiesta è ovviamente la media dei voti.

Se si ha meno di 18 anni, è possibile richiedere il prestito agevolato ma sarà necessaria la figura di un genitore o comunque di un garante autorizzato.

Credito Revolving

Il credito revolving rientra nei prestiti senza garanzie (o redditi dimostrabili) ed è pensato per studenti, casalinghe e disoccupati.

Il meccanismo è simile a quello di una semplice carta di credito. Al momento dell’emissione l’istituto di credito concede un fido iniziale, che il titolare può utilizzare per fare acquisti e prelevare, con l’impegno di pagare delle rate mensili.

 

Con la carta revolving è possibile ottenere finanziamenti molto piccoli. Gli importi vanno dai1500/ 2000 euro ai 5000 euro massimo, che saranno poi restituiti mensilmente attraverso bollettini o direttamente tramite addebito sul conto corrente.

Le rate sono maggiorate di altri oneri come tasso di interesse, spese di istruttoria e spese di bollo. Quindi prima di chiedere una carta revolving bisogna valutare bene il costo finale del prestito perché in alcuni casi può essere elevato.

A chi sono rivolti?
I prestiti veloci senza garanzie sono rivolti a tutti quei soggetti che, per qualche motivo, non hanno la possibilità di richiedere un prestito nella forma "tradizionale". In particolare, le categorie di interesse sono quattro:

    • studenti;
    • casalinghe;
    • disoccupati;
    • lavoratori autonomi.

Dal momento che in tutti questi casi manca una busta paga, sarà necessario affidarsi ad altri requisiti per valutare il merito creditizio. Nel caso dei giovani studenti verrà valutato il percorso scolastico; per le casalinghe, i disoccupati e i lavoratori autonomi, invece, il criterio di giudizio adottato è l’affidabilità del reddito.

Quali sono i requisiti essenziali?

Ovviamente, anche per richiedere un prestito senza garanzie ci sono delle condizioni necessarie da rispettare ma non c’è niente di particolarmente restrittivo o limitativo. In particolare, avremo che:

  • il richiedente deve essere una persona fisica;
  • età minima al momento della richiesta di prestito: 18 anni;
  • età massima al termine del contratto di prestito: 75 anni;
  • il richiedente deve essere intestatario di un conto corrente in Italia con una decorrenza minima di 6 mesi.

A volte, prima di emettere il prestito l’istituto di credito richiede il certificato di residenza italiana. Altre volte basta il permesso di soggiorno, ma è più difficile ottenere il finanziamento in questo caso. Dovrai, inoltre, avere un conto corrente intestato a tuo nome, perché sarà quello sul quale verrà erogato l’importo mediante bonifico, a fronte dell’esito positivo della domanda. Infine, è importante che tu non abbia precedenti segnalazioni al CRIF come “cattivopagatore”.

 

Non dobbiamo poi dimenticare altri due criteri di giudizio fondamentali:

         -          la certezza del reddito
         -          l’eventuale indebitamento del richiedente

 

Se entrambe risultano buone ed affidabili, a prescindere dall’assenza o presenza di garanzie, in pochissimo tempo verrà erogato il prestito.

Documenti necessari
Per richiedere un prestito personale l’istituto di credito chiederà di fornire una documentazione fiscale e una reddituale. 

Documenti fiscali
Questi sono essenziali per ottenere un qualsiasi finanziamento, senza i quali non sarebbe neanche possibile iniziare la procedura per la richiesta. Nello specifico, la documentazione fiscale da presentare è: 

  • Cittadini italiani: documento d'identità in corso di validità (carta d'identità o patente di guida) e codice fiscale.
  • Cittadini UE: carta d’identità, certificato di residenza contestuale.
  • Cittadini extracomunitari: documento di soggiorno.

Documenti reddituali
Ovviamente, prima di emettere un prestito l’istituto di credito chiede sempre di fornire una serie di documenti reddituali, tra cui anche la busta paga. Tuttavia, nel caso di prestiti veloci senza garanzie, questa non è essenziale. Ciò che importa è dare prova di avere almeno un reddito dimostrabile.

In generale, quindi, la documentazione che viene richiesta è:

  • Per i lavoratori dipendenti: l'ultima busta paga (in alcuni casi le ultime due) ed eventualmente il CUD.
  • Per i pensionati: l’ultimo cedolino della pensione o dichiarazione della quota cedibile (da richiedere all’istituto di previdenza competente).
  • Per i lavoratori autonomi: l’ultima dichiarazione dei redditi (730 oppure Modello Unico), il modulo F24 attestante i pagamenti.

Poiché i prestiti veloci senza garanzie sono pensati soprattutto per chi non ha un contratto di lavoro “stabile”, in questo caso, basterà presentare semplicemente l’ultima dichiarazione dei redditi. Questo, infatti, è un requisito imprescindibile.

A cosa fare attenzione?
Uno degli aspetti principali da non trascurare è quello dei tassi di interesse. Questi non dovranno mai superare la soglia d’usura prevista dalle normative nazionali.

Ovviamente, trattandosi di prestiti senza garanzie presenteranno sempre dei tassi di interesse debitori maggiori rispetto ad altre tipologie di finanziamento. Tuttavia, questi non dovranno mai andare oltre le soglie di riferimento imposte dalla Banca d’Italia. È sempre importante, dunque, effettuare un controllo in modo da capire se i tassi di riferimento del vostro contratto possano essere considerati usurai.

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