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Attualità | 03 gennaio 2022, 07:32

Dopo 28 settimane, risveglio in zona gialla per la Granda e per il Piemonte

A portarci al cambio di colore è il dato sui ricoveri, che è comunque contenuto rispetto ad un anno fa, nonostante l'altissimo numero di positivi: in Granda ci sono 1525 casi ogni 100mila abitanti

Dopo 28 settimane, risveglio in zona gialla per la Granda e per il Piemonte

Da oggi 3 gennaio, dopo 28 settimane in zona bianca, il Piemonte è in zona gialla. A incidere sul passaggio non sono tanto i contagi quanto i ricoveri, anche se si tratta di numeri ancora molto contenuti rispetto allo scenario nazionale e internazionale.

In giallo non cambia praticamente nulla per quanto riguarda le regole. La mascherina all’aperto è infatti già obbligatoria in tutta Italia da qualche settimana.

In giallo, come in bianco, è confermato l'obbligo del green pass - basta quello base per ora, ma dal 10 gennaio servirà il "super" - per i mezzi pubblici e i treni.

Si può uscire dal proprio comune e dalla regione. I negozi e centri commerciali restano aperti sempre, senza limiti di orari o nei weekend.

Per le consumazioni al bancone dei locali serve il super green pass, per effetto dell'ultimo decreto e non del passaggio in zona gialla. Questa regola vale infatti anche in zona bianca. All'aperto al momento non è necessario. Lo sarà dal prossimo 10 gennaio. Per i tavoli al chiuso è necessario il super green pass e non c'è più il limite di massimo quattro persone al tavolo. 

Il cambio di colore è dovuto alla percentuale di occupazione dei posti letto. Ieri 2 gennaio il dato del Piemonte era del 17,4% per le terapie intensive (+ 0,2 in 24 ore), con una crescita del 27% negli ultimi sette giorni. Cresciuti del 30% i posti letto occupati nei reparti ordinari, che sono al 22,2 (+ 0,9 rispetto a ieri). In provincia di Cuneo ci sono 1325 casi ogni 100mila abitanti. Il dato accomuna la nostra provincia a tante altre, con cui condivide il primato dei contagi in Italia.

La macchina vaccinale del Piemonte continua. Dall’inizio della campagna si è proceduto all’inoculazione di quasi 8 milioni di dosi.  dati aggiornati al 31 dicembre, in Piemonte oltre i 2/3 dei pazienti ricoverati per Covid in terapia intensiva non sono vaccinati. In particolare, sui 107 ricoveri della giornata del 31 dicembre 77 riguardano pazienti non vaccinati (49 uomini e 28 donne), altri 30 sono invece pazienti vaccinati (17 uomini e 13 donne), ma con un quadro clinico serio per patologie pregresse.

I dati della Regione indicano, tra i non vaccinati in terapia intensiva, anche un bambino di un solo mese e tanti pazienti giovani: una donna di 34 anni e una di 35. Ma non solo: gli under 50 sono ben 9 su 77.

Barbara Simonelli

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