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Politica | 17 gennaio 2022, 15:51

Dimissioni Robbione a Borgo, la parola al sindaco Beretta: “Da parte sua mancanze gravi”

Lo spartiacque è arrivato con le elezioni provinciali e la mancata elezione del capogruppo Papalia. Il sindaco “Per colpa sua, oggi la nostra città non è rappresentata in Provincia. La mia richiesta di mettersi da parte in qualità di vicesindaco denota chiarezza, ordine e determinazione”

Gian Paolo Beratta, sindaco di Borgo San Dalmazzo, replica alle dimissioni dell'assessore Robbione

Gian Paolo Beratta, sindaco di Borgo San Dalmazzo, replica alle dimissioni dell'assessore Robbione

 

“Non sono né indeciso né confuso”. Il sindaco Gian Paolo Beretta non ci sta e replica alla lettera di dimissioni dell'assessore al Bilancio Roberta Robbione.

“Non le ho chiesto nessuna dimissione da assessore – aggiunge Beretta -. Le he ho chiesto di fare un passo indietro da vicesindaco perché il suo comportamento non era più allineato al programma della maggioranza orientato verso l'interesse della città”.

Lo spartiacque è arrivato con le elezioni provinciali e la mancata elezione di un consigliere borgarino. Il capogruppo di maggioranza Francesco Papalia era l'unico candidato per la lista “Granda in Azione” (sostenuta dallo stesso sindaco Beretta). Non è entrato in consiglio per un pugno di voti, e proprio per la mancanza di fiducia di alcuni suoi colleghi di maggioranza.

Una mancata elezione che, nell'ultimo consiglio comunale, l'ha portato ad astenersi su un punto importante come quello del bilancio di previsione, approvato con soli 7 voti a favore, 5 astenuti e un contrario. Tra gli astenuti anche la consigliera di maggioranza Luisa Agricola.

“Sono mancati voti importanti – continua Beretta -. Voti importanti come quello di Roberta Robbione che hanno fatto sì che oggi la nostra città non sia rappresentata in Provincia. Per non parlare poi di come è stato condotto l'ultimo consiglio comunale (Beretta era assente per motivi di salute e presiedeva Robbione in qualità di vice, ndr). Le persone dovevano essere fatte rientrare, erano amareggiate dal suo comportamento. Doveva confrontarsi col gruppo prima di fare il consiglio comunale. Insomma, parliamo di mancanze gravi che mettono a repentaglio il programma e il progetto della compagine. Per questo la mia richiesta di mettersi da parte in qualità di vicesindaco denota chiarezza, ordine e determinazione”.

Manovre elettorali? “Può darsi. Ma allora è li che manca la chiarezza. Se Roberta Robbione ha altri programmi e altri progetti, che non sono condivisibili col gruppo, lo dica. Ognuno si assuma le proprie responsabilità. La verità è che, negli ultimi mesi, è mancato completamente il dialogo e il confronto da parte sua. Io ero disponibile ogni giorno, al lavoro per la città”.

Roberta Robbione aveva le deleghe a Bilancio, Economato, Finanze, Tributi, Controllo di gestione, Cultura e Cultura della montagna

E ora? Le deleghe possono essere prese dal sindaco o distribuite ad altri componenti. “Mi confronterò col gruppo e decideremo insieme il da farsi”, conclude il primo cittadino.

Cristina Mazzariello

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