E' questione di qualche settimana e Cuneo avrà presto un'illuminazione pubblica più efficiente dal punto di vista del consumo energetico e della resa. Più luce spendendo meno, grazie ad impianti di ultima generazione. Da anni le amministrazioni pubbliche stanno muovendosi in questa direzione.
A Cuneo si passerà da 5 milioni di kw/h a circa 2 milioni, per un risparmio – previsionale del 55-56%.
L’intervento complessivo avrà un costo di circa 4 milioni di euro.
Un progetto avviato già da qualche tempo, un'azione di partenariato pubblico privato al quale il Comune ha iniziato a lavorare prima che si arrivasse alla situazione attuale, con i costi energetici schizzati alle stelle e con conseguenze ancora non del tutto prevedibili.
L'unica cosa certa è che le bollette sono più che raddoppiate, per i cittadini, per le imprese e anche per gli enti pubblici. Non fa eccezione il Comune di Cuneo.
A commentare la situazione l'assessore competente Luca Serale, che evidenzia come la futura illuminazione pubblica di Cuneo, un progetto da svariati milioni di euro, sarà già una risposta. Sullo spegnere le luci, in certe zone e in certe ore della notte, dice no. "Non possiamo spegnere i lampioni, è anche una questione di sicurezza della città e delle frazioni. Abbiamo sempre fatto attenzione a questo aspetto del risparmio e la nuova illuminazione pubblica va in questa direzione. Ma quella del caro energia è una partita più alta, va giocata a livello nazionale. Quella del risparmio energetico deve essere un'attenzione costante e il Comune di Cuneo se ne è sempre occupato. Ma non spegneremo i quartieri né, stasera, spegneremo alcuni monumenti della città, come da proposta di ANCI".
Altre città della Granda, da Saluzzo ad Alba e Bra, stasera spegneranno i loro monumenti simbolo proprio per la protesta simbolica lanciata da ANCI contro il caro energia. Cuneo ha deciso di non essere tra queste.












