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Curiosità | 27 marzo 2022, 11:05

Parco fluviale, il nuovo laghetto della Crocetta [FOTOGALLERY]

Completato l'intervento di ripristino e potenziamento dell’area umida, col recupero dell’attuale stagno. Per il consigliere Carlo Garavagno è possibile realizzare una ciclabile sul lato Stura dalla stazione a Borgo San Dalmazzo

Lago Crocetta

Lago Crocetta

È stato completato l’intervento di ripristino e di potenziamento dell’area umida nella zona Crocetta del parco fluviale, con il recupero dell’attuale stagno. È stato anche realizzato un secondo bacino a bassa profondità, per integrare e completare l’ambiente acquatico adatto allo sviluppo degli anfibi e in modo particolare del tritone.

Il nuovo stagno occupa una porzione di circa 1.100 mq a monte di quello esistente. Nell’area contigua adiacente sono previste azioni per il miglioramento dell’habitat forestale attraverso la diffusione di specie arboree e arbustive autoctone.
L’intervento è cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale. Da via Mistral, si può scendere all’altezza di cascina Costantino.

“Ringraziamo il Comune e il parco fluviale per la conclusione del bell’intervento che inizia a essere fruibile con la primaveradice il consigliere comunale Carlo Garavagno -. Un segnale di attenzione anche nei confronti della frazione di San Rocco Castagnaretta e della sua ruralità, quartiere giardino e bene comune ambientale che cerchiamo di custodire. Un parco fluviale da valorizzare, che tenga insieme i sempre più numerosi fruitori, runner, camminatori, con le giuste esigenze delle coltivazioni e di chi deve vivere di agricoltura, bene primario da assolutamente salvaguardare. Un volano turistico-ambientale, con agriturismi da valorizzare, un paradiso a dieci minuti dal capoluogo provinciale, un gioiello unico”.

Se da un lato è stato completato il versante del torrente Gesso, molto si potrebbe ancora realizzare sul lato del fiume Stura. “Il versante Stura del Parco fluviale ha molte potenzialità da esprimere – continua il consigliere -. Con pochi interventi di collegamento sarebbe possibile completare una pista ciclabile sul bordo dell’altipiano lato Stura, che ha una notevole valenza naturalistica e paesaggistica, con vista Monviso. Si tratta di collegare qualche breve tratto mancante, per collegare la stazione ferroviaria di Cuneo a Borgo San Dalmazzo”.

Si parte dalla stazione ferroviaria di Cuneo, per risalire e proseguire nel parco Monviso, sino a via Giotto (dove inizia la discesa verso il deposito merci). Qui un tratto è già stato urbanizzato con il nuovo edificio residenziale.
Si continua in via Bramante (anche qui con un tratto urbanizzato lato est ovest dietro l’Azienda di formazione professionale). Si sbuca all’inizio della Est Ovest, si percorre un tratto di marciapiede di corso Gramsci, di corso De Gasperi, si imbocca via Tiepolo dietro l’Itis (dove i residenti lamentano poca attenzione alla strada, ed un deposito di materiali che non fa onore al luogo).
Si arriva al parcheggio lato valle dell’Ipercoop, che con gli oneri di urbanizzazione a scomputo ha realizzato una bella pista ciclabile sul bordo altopiano con tanto di panchine e illuminazione.

Si sbuca nel parcheggio lato monte-benzinaio Ipercoop. Qui manca il collegamento alla pista ciclabile in terra battuta che continua in via Cascina Colombaro (anche qui i residenti lamentano giustamente il rifacimento dell’asfalto pieno di buche, la sua continuazione e l’installazione dell’illuminazione pubblica di questo pericoloso tratto di accesso al parco fluviale molto frequentato).

Si arriva in un tratto di pista ciclabile che conduce a Borgo San Dalmazzo in via XI Settembre, correndo parallelamente a via San Maurizio ma sempre sull’estremo bordo dell’altopiano lato Stura.

È un tratto molto selvaggio, naturalistico e paesaggistico con vista Monviso e Santa Croce di Vignolo che pare ad un passo. Si superano alcuni bei piloni votivi, curati con amore da alcuni residenti (in sequenza risalendo verso monte – pilone di cascina Colombaro – pilone di San Magno in via San Maurizio con la diramazione verso il vicino camping Bisalta – pilone delle Masche poco prima dell’incantevole tetto Dongione, “la Madonna del Sentiero” ristrutturato nel maggio 2014 ad opera di alcuni residenti con il bellissimo affresco della bravissima pittrice Laura Giordano). Siamo in via Bigorra, il confine sud del comune di Cuneo. Si attraversa la trafficatissima via XI Settembre, con tir che sfrecciano pericolosamente a tutte le ore: percorrendo via Candela, Borgo San Dalmazzo è a un tiro di schioppo.

Redazione

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