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Attualità | 03 maggio 2022, 20:38

La scuola di Monastero Vasco da oggi porta il nome di Lidia Beccaria Rolfi

La cerimonia di intitolazione questo pomeriggio, alla presenza delle autorità e degli alunni, insieme al figlio Aldo

La scuola di Monastero Vasco da oggi porta il nome di Lidia Beccaria Rolfi

Da oggi, martedì 3 maggio, la scuola di Monastero di Vasco porta il nome di Lidia Beccaria Rolfi

Insegnante, staffetta partigiana, nota con il nome di "maestrina Rossana", Lidia Rolfi ha saputo trasmettere e lasciare ricordi indelebili non solo nella memoria di chi l'ha conosciuta. La città di Saluzzo, lo scorso anno, le aveva dedicato la biblioteca (leggi qui), oggi anche la terra monregalese ha voluto ricordarla.

"Questa intitolazione è l'ennesimo gesto che dimostra quanto la figura di mia mamma sia ancora viva, anche per  le nuove generazioni." - ha detto il figlio, Aldo Rolfi, presenta alla cerimonia - "Come insegnante ha sempre cercato di trasmettere il valore del ricordo e della memoria  delle esperienze da lei stessa vissute ai ragazzi".

Cresciuta in una famiglia contadina, dopo gli studi all'Istituto magistrale, insegnò in val Varaita, diventando staffetta partigiana dell' XI Divisione Garibaldi, XV Brigata "Saluzzo", col nome di battaglia di maestrina Rossana. 

Il 13 aprile 1944 fu arrestata dai repubblichini e il 27 giugno venne deportata nel lager femminile di Ravensbrück, dove rimase sino al 26 aprile 1945; rientrò in Italia nel settembre dello stesso anno e riprese a fare la maestra, portando sempre la sua testimonianza ai più giovani. 

"Lidia era un'amica unica" - ha ricordato Michele Calandri, già direttore dell'istituto storico della Resistenza di Cuneo - la porta di casa sua era sempre aperta. Ricordo pomeriggi in cui si proseguiva a parlare fino alle ore piccole". 

"Come è già stato detto, chi conosceva Lidia non poteva non diventare suo amico." - ha spiegato Silvana Vinai, ex allieva - "L'ho conosciuta quando ero sua alunna, poi ho collaborato con lei realizzando alcuni disegni per il giornale "Il quartiere" su cui scriveva a favore dei più deboli. Quando ho saputo che la scuola veniva intitolata a lei mi sono commossa".

Intenso l'intervento del sindaco, Giuseppe Zarcone, che ha spiegato le motivazioni che hanno portato alla scelta di Lidia Rolfi per l'intitolazione. "Una persona che rappresenta una pagina importantissima della storia del territorio, volto della Resistenza, insegnante e testimone. Non potevamo che pensare a lei. E' giusto che i primi fruitori della scuola, i bambini, possano nel tempo conoscere la memoria di una persona importante come Lidia Rolfi e fare tesoro dei suoi insegnamenti, soprattutto in un periodo in cui, anche se non ce lo saremmo mai aspettati, la guerra è vicinissima a noi". 

Prima dello scoprimento della targa e della preghiera con don Riccardo, i bambini hanno letto alcune importanti frasi di autori tra cui, Primo Levi e Lidia Rolfi, e condiviso con i presenti una canzone preparata per l'occasione. 

Tanti gli amministratori dei comuni limitrofi presenti, insieme agli insegnanti, la dirigente scolastica dott.ssa Ada Zamboni, bambini e genitori. 

Arianna Pronestì

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