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Cronaca | 13 maggio 2022, 11:17

Morti sull’autostrada A21: periti in campo per stabilire la dinamica del doppio investimento

Dopo quello autoptico, nuovo esame affidato dagli inquirenti nel procedimento che vede un 28enne di Cortemilia indagato per omicidio stradale, omicidio con fuga e omissione di soccorso

Il palazzo di giustizia di Pavia

Il palazzo di giustizia di Pavia

"Sarà fondamentale il raccordo tra l’esame autoptico e la perizia cinematica, sarà necessario accertare quando sono intervenute le morti e se sono state determinate dal primo urto, dal secondo oppure da entrambi. Sarà altresì rilevante stabilire quanto tempo è trascorso tra l’iniziale tamponamento e il successivo investimento. Vanno verificate condizioni della strada al sopraggiungere dell’autoveicolo Lancia Grand Voyager condotto dal mio assistito, che giunto sul luogo dell’incidente è stato costretto a compiere una manovra eversiva per evitarlo".

In questi termini l’avvocato albese Roberto Ponzio commenta la decisione disposta dalla Procura della Repubblica di Pavia (a occuparsi del caso è il sostituto Camilla Repetto) di disporre, dopo l’autopsia sulle salme delle due vittime, anche una perizia cinematica volta a stabilire l’esatta dinamica dell’incidente che nella notte tra giovedì 28 e venerdì 29 aprile, lungo il tratto dell’autostrada A21 Torino-Piacenza che attraversa il comune di Lungavilla, presso Voghera (Pavia), ha portato alla morte di due cittadini francesi, il 45enne Benoit Gros e il figlioletto 11enne Titovan.

Secondo la prima ricostruzione del sinistro, il furgone con a bordo la famiglia francese stava viaggiando in direzione Torino quando si è fermato lungo la carreggiata per un’avaria. Il mezzo sarebbe stato tamponato da una prima auto, la Mercedes condotta da un 33enne di Casale Monferrato (Alessandria). Nell’urto il furgone si sarebbe rovesciato e il bambino ne sarebbe stato sbalzato fuori. Il padre sarebbe andato in suo soccorso quando sul posto sarebbe sopraggiunto il monovolume condotto dal 28enne operaio di Cortemilia che, difeso dal legale albese, risulta ora indagato per omicidio stradale, omicidio con fuga e omissione di soccorso. Invece di fermarsi a prestare soccorso l’uomo si era infatti allontanato dal luogo dello scontro, per venire poi fermato ore più tardi ad Acqui Terme.  

Dopo l’esame autoptico affidato nei giorni scorsi al dottor Marco Ballardino, della sezione di Medicina Legale dell’Università di Pavia, la Procura ha ora incaricato dell’accertamento cinematico l’ingegner Mattia Sillo di Borgarello (Pavia) concedendo al tecnico un termine di 60 giorni per raccogliere elementi utili a stabilire l’esatta dinamica del sinistro.

Le operazioni peritali inizieranno presso l’auto-carrozzeria di Casatisma (Pavia) dove sono depositati i mezzi sequestrati, prevedendo l’esame dei veicoli, quello degli atti di indagine con la documentazione relativa ai rilievi tecnici compiuti sul posto dalla Polizia Stradale di Alessandria e gli opportuni sopralluoghi per verificare le particolarità e condizioni del tratto stradale teatro dell’incidente.

Le difese dei due imputati – l’avvocato Corrado Limentani del foro di Milano per l’indagato di Casale Monferrato e Roberto Ponzio per l’operaio di Cortemilia – hanno indicato propri consulenti nelle persone, rispettivamente, dell’ingegner Guido Cennamo e dell’ingegnere Giuseppe Cresta.

Ezio Massucco

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