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Attualità | 23 giugno 2022, 17:52

Pannoloni per cani al nuovo bioparco di Caraglio: “L’alternativa era vietarne l’ingresso”

Domani l'inaugurazione dopo anni di lavoro per recuperare la polveriera di Bottonasco. Il sindaco: "Un biolago è un’esperienza diversa da una qualsiasi piscina. Si basa sul rispetto della natura e sulla preservazione della biodiversità"

Pannoloni per cani al nuovo bioparco di Caraglio: “L’alternativa era vietarne l’ingresso”

L’occasione è di quelle importanti. E la voce del sindaco di Caraglio, Paola Falco, seppur filtrata dal telefono, non riesce a celare una palpabile emozione (e anche un po’ di giustificata agitazione) . Ormai si contano le ore che precedono l’inaugurazione di Acquaviva, il bioparco che da domani sarà fruibile a tutti, nata dalle ‘ceneri’ dell’ex polveriera di Bottonasco.

Fervono i preparativi per quella che sarà la festa di un territorio che ha saputo far rinascere un’area basandola su un elemento imprescindibile: l’acqua. Alle pendici della Valle Grana ci saranno le massime autorità locali. Dovrebbe essere praticamente certa la presenza del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

“L’emozione è forte - commenta il primo cittadino caragliese - Si mette la parola fine a un progetto splendido. Ho accolto degli artisti giorni fa. Sono rimasti meravigliati. ‘È un paradiso’, continuavano a ripetere.”

“Oltre alla bellezza e unicità di questo bioparco - continua - sottolineiamo l’importanza della riserva idrica, utilissima per la nostra agricoltura, soprattutto in questi tempi di siccità. E che ha dimostrato di  saper affrontare le emergenze, quando sono andati a fuoco i boschi della Valle Grana. I soccorritori hanno potuto approvvigionarsi da qui, una vera manna dal cielo.”

COS’È ACQUAVIVA?

Si tratta di un recupero durato anni, tra gli “interventi faro” individuati dalla Fondazione Crc che ha contribuito con un sostentamento di 2 milioni di euro. L’area di Acqua Viva” è estesa su 15 ettari (42 giornate piemontesi) con un investimento finale di 2,6 milioni di euro (oltre ai fondi della fondazione Crc, quasi 400mila euro dal comune di Caraglio, 250mila dall’Unione Montana Valle Grana).

Un vero e proprio polo naturalistico, su un terreno concesso dal demanio gratuitamente nel 2017 al comune della Valle Grana con il vincolo della riqualificazione. Riqualificazione che si basa nella valorizzazione dell’acqua, con due laghi con scopi precisi.

Il primo a uso irriguo con una vasca a forma pentagonale capace di stoccare fino a 50mila metri cubi di acqua. E a fianco un lago balneabile a finalità turistica. Sarà il primo bio-lago natatorio del Piemonte con un innovativo sistema di auto depurazione tramite le fitopiante.

L’attrattività del lago si unirà ad altri servizi che sorgeranno all’interno dell’ex polveriera. Verrà inaugurato prossimamente l’ostello da 16 posti nella “palazzina del comando” dove si è cercato di mantenere la struttura per una valorizzazione storica. Un’area ricettiva con 45 posti a sedere e un’ampia area esterna per la somministrazione “vista lago”. A questo si aggiunge una tettoia per pic-nic o per attività con le scolaresche, un parco avventura con 30 imbragature e un’area camper (potrà ospitare fino a 15 mezzi).Inoltre nell’area esterna della struttura sorgeranno su terreni già acquistati dei parcheggi con possibilità di sosta fino a 250 mezzi.

LA POLEMICA DEI PANNOLONI PER CANI

La concessione per gestire la struttura è stata affidata in modo diretto e per i tre mesi estivi a una cordata di imprenditori che fa capo ad Alessandro Vola, gestore del rifugio Prati del Vallone di Pietraporzio.

Qualche polemica sta anticipando il taglio del nastro è relativa all’accesso all’area del bioparco ai cani, che sarà consentito, ma previo acquisto all'ingresso da parte dei padroni di un pannolone per animali al prezzo di un euro. Il bagno nel biolago sarà consentito alle sole persone, vietato, in questo caso, agli animali domestici.  

“Può sembrare strano - spiega il sindaco Falco - ma non si può fare altrimenti. L’alternativa era non permettere l’ingresso agli animali, cosa che assolutamente non vogliamo. Il biolago non è un mare e non è una piscina. È una sperimentazione biologica, tutto si mantiene grazie a un particolare equilibrio. C’è un ecosistema da preservare, motivo per cui il bagno per i cani è vietato. Inoltre l’area è troppo vasta e non possiamo, se non in questo modo, garantire l’igiene in tutto il parco. È un posto naturale e vogliamo che le persone si sentano libere di sdraiarsi e fare un pic-nic dove ritengono.”

GLI ORARI E LE TARIFFE

L’accesso al parco sarà consentito il martedì, il mercoledì, il giovedì e la domenica sarà aperta dalle 10 alle 19. Il venerdì e il sabato dalle 10 alle 22. Mentre il biolago sarà fruibile dalle 10 alle 18. Chiusura il lunedì per favorire l’auto-pulizia del lago. Per accedere al lago e fare il bagno nel lago il prezzo sarà di sette euro. Cinque euro per il parco avventura. Tre euro il prezzo per il solo accesso al parco (gratis nei tre mesi estivi ai cittadini caragliesi).

“L’ingresso è a pagamento - conclude il sindaco Paola Falco - perché ci sono persone che lavorano. Come al mare, o in piscina, anche qui, per esempio ci sarà un bagnino che quotidianamente presidierà i bagnanti. Un biolago è un’esperienza comunque diversa da una qualsiasi piscina. Si basa sul rispetto della natura e sulla preservazione della biodiversità. Siamo certi che le persone sapranno entrare in quest’ottica ed è il messaggio che vogliamo lanciare a chi si immergerà in Acquaviva.”

Daniele Caponnetto

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