50 mila euro, da parte dell’ associazione "Officina delle idee" al direttore generale dell’Asl CN 1 Giuseppe Guerra per il raddoppio della dialisi di Saluzzo.
“Sono soldi propri del sodalizio - sottolinea il presidente Giovanni Damiano - che il direttivo ha deliberato di conferire in questa iniziativa nella finalità di dare prospettiva all’ ospedale del territorio e contribuire al recupero funzionale del blocco D".
In questa area verranno spostati i letti di dialisi, attualmente collocati nella palazzina Einaudi e che saranno aumentati di 7/8 unità, portandole a 12/14 postazione.
L’operazione attende il responso (è previsto in luglio) della perizia legata al Piano Arcuri sulla parte di immobile che sarà rifunzionalizzata e che porterà anche al raddoppio della terapia intensiva: da 4 a 8 posti letto.
Per reperire i fondi necessari all’intervento (1 milione 550 mila euro) anche il mondo del volontariato con 10 associazioni attive in ambito socio-sanitario si è legato nella campagna “Insieme per l’Ospedale” rispondendo all’appello del sindaco di Saluzzo, Mauro Calderoni.
Una mobilitazione generale che oltre al municipio saluzzese (500 mila euro) ha coinvolto 24 comuni, 3 Unioni montane che hanno deciso di autotassarsi per l’ammodernamento e il rilancio del loro presidio sanitario.
"Si sta facendo un ragionamento di lungo periodo - Mauro Calderoni - per dare una definizione a questo ospedale che duri almeno 20 anni".
Nel giro di un anno e mezzo Saluzzo dovrebbe quindi avere una struttura ospedaliera completamente rimodernata.
Il potenziamento della dialisi che risponde al fabbisogno di un bacino di oltre 80 mila utenti, complesso geograficamente, connotato da turismo montano e aree disperse, ridurrà gli spostamenti verso altri ospedali come Cuneo, Mondovì o Ceva migliorando la qualità di vita dei dializzati.
“Anche in questa iniziativa ci siamo fatti interpreti del sentire della comunità che, come già si è verificato nel periodo Covid - aggiunge Damiano - ha dimostrato di essere molto legata al proprio ospedale. Stiamo assistendo alla lenta e graduale ripartenza della struttura e non possiamo che essere felici, sperando si confermi questo trend post Covid. Ma non abbasseremo la guardia con il sostegno concreto e la sensibilizzare sulla sanità territoriale, in piazza come all’interno dell'ospedale con i nostri pannelli informativi".
Nella panoramica del direttore sanitario di Presidio Giovanni Siciliano, i servizi della struttura di via Spielberg, che mantiene il reparto Covid, ma dove è ripresa l’attività della Medicina generale, la Ventiloterapia, il Pronto soccorso, l’attività di “Day surgery” e di chirurgia e il ventaglio degli ambulatori specialistici tra cui la cardiologia, prossima ad un raddoppio di forza medica e alla crescita di servizi.
Alla cronica carenza di organico segnalata a più riprese, si è legata la notizia positiva dell’imminente inserimento di medici che usciranno dai nuovi concorsi.
“Qualche medico in più- afferma il primario della Medicina Luca Dutto - ci permetterà di aprire nuovi ambulatori. In progetto anche un nucleo geriatrico all’interno della Medicina Generale ma che potrà aprirsi all’utenza esterna, magari attraverso la telemedicina. Tra le ipotesi allo studio un ambulatorio di allergologia, uno dei pochi in Provincia".
Giuseppe Guerra, direttore generale dell’Asl Cn1 che ha ringraziato il sindaco Calderoni per aver messo in campo l’operazione del finanziamento del blocco D, "Officina delle Idee" e le associazioni per la campagna di raccolta fondi in favore dello stesso, ha evidenziato lo sforzo della sua azienda per lo sviluppo futuro dell’ospedale di Saluzzo, con il potenziamento della dialisi, della terapia intensiva, con novità nella radiologia, ma anche in chirurgia che ha la possibilità di aumentare le perfomances e ipotizzare il pernottamento dei pazienti nella struttura.


















