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Saluzzese | 30 giugno 2022, 11:33

Aperto un piccolo “autogrill” per ciclisti, sulla ciclabile la Via della Pietra a metà strada tra Barge e Bagnolo

Una sosta per chi percorre la ciclovia, che in futuro potrebbe estendersi anche all’ospitalità. E’ stata realizzata da Piero Bruno e della moglie Claudia. Si chiama “La sosta d Lissart”

“La sosta d Lissart”, un piccolo “autogrill” per ciclisti, sulla ciclabile la Via della Pietra a metà strada tra Barge e Bagnolo

“La sosta d Lissart”, un piccolo “autogrill” per ciclisti, sulla ciclabile la Via della Pietra a metà strada tra Barge e Bagnolo

E’ un piccolo “autogrill” per i ciclisti, ma anche una terrazza da cui ammirare il paesaggio e un’area di sosta attrezzata dove fermarsi per bere e consumare uno  snack.

L'idea è stata realizzata da Piero Bruno e della moglie Claudia, al km 10 della pista ciclabile Via della Pietra, a metà strada tra Barge e Bagnolo.

Si chiama “La sosta d Lissart” e già nel primo weekend di apertura è stata meta di decine di ciclisti transitati lungo il percorso. Ci sono serie di portabici, una tettoia con panchine e un barile che fa tavolo e una casetta al cui interno sono collocati alcuni  i distributori automatici di bevande calde e fredde, snack ed energetici.

La ciclabile transita a margine dei nostri terreni, qui agli Assarti (frazione di Barge) – raccontano – in uno dei tratti più belli, anche a livello paesaggistico, del percorso. Così abbiamo pensato a un punto di ristoro". Lissart, in dialetto, significa appunto Assarti, ma c’è anche un secondo nome. "L’ oasi dei Bruni "prende il nome in parte dal sottopasso pedonale dei Bruni (così descritto dal Catasto Ferroviario e poco distante) realizzato al momento della costruzione della ferrovia per collegare i 2 cascinali delle famiglie Bruno che utilizzavano un forno comune per la cottura del pane e il pozzo. 

La casetta dei distributori è aperta tutti i giorni della settimana dalle 6 alle 22. Completano l’area una serie di arredi floreali e una “cornice” in legno da cui scattare un  “selfie” con la pianura cuneese che fa da sfondo.

"Nelle belle giornate –  racconta Piero Brunosi possono vedere le Langhe.  Speriamo di aver creato un’area gradita ai ciclisti, ma non solo dove fermarsi qualche minuto e ammirare il paesaggio. L'Oasi dei Bruni non finisce qui, annunciano i due gestori. Presto potrebbero esserci nuove sorprese".

"Ci piacerebbe realizzare in un 'ciabot'  in un prato adiacente un piccolo ostello dove poter offrire ai cicloamatori e ai turisti che percorreranno la ciclovia, una possibilità di pernottamento durante il loro viaggio nelle terre del Saluzzese e delle valli del Monviso".

La Sosta ‘d Lissart è anche su Google e su Facebook con il nome “Oasi dei Bruni   la sosta ‘d Lissart”.

 

vilma brignone

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