Venerdì sera, in apertura di Consiglio comunale, il sindaco Antonello Portera, nelle sue comunicazioni, ha fatto sapere di aver incontrato i sindaci dell’area saviglianese per fare il punto su alcune questioni che riguardano il territorio, non ultima quella della siccità.
A diversità di altre zone della provincia, a Savigliano e nei paesi limitrofi non sono in vigore al momento misure restrittive sulla potabile.
“Ci siamo confrontati – ha detto Portera – e con i colleghi abbiamo deciso di non emettere (almeno per ora) alcuna ordinanza in merito; questo non significa – ha puntualizzato il sindaco – che non sia necessario un richiamo alla popolazione ad un uso responsabile dell’acqua”.
A ben vedere, comunque, la situazione dell’approvvigionamento idrico qualche intervento lo richiede, visto che le trivelle sono entrate in azione proprio nei giorni scorsi, nei pressi della torre dell’acquedotto.
All’angolo tra via Chicchignetto e via degli Studi, nei pressi delle scuole medie Schiaparelli, Alpi Acque, la società che in gestione l’acquedotto, ha avviato un cantiere per realizzare un pozzo che potrebbe arrivare fino a 170 metri di profondità.
Un intervento programmato da tempo e che ora – in conseguenza del protrarsi della siccità – si è reso ancora più impellente.
I lavori dovrebbero consentire di raggiungere una falda sotterranea importante, in grado di assicurare un quantitativo rilevante di acqua.
Il cantiere, dopo le prime operazioni di carotaggio, sarà pienamente attivo a partire dai prossimi giorni.
La conclusione è prevista entro la fine del mese di agosto, prima dell’inizio delle scuole, in modo da evitare disagi agli alunni e alle loro famiglie.













