/ Eventi

Che tempo fa

Eventi | 28 agosto 2022, 13:30

A Mondovì Piazza la mostra di Ivo Bruschi

Dal 3 all’11 settembre, al Centro Studi Monregalesi (ex Monte di Pietà), i paesaggi della Langa protagonisti delle opere del pittore torinese trasferitosi a Bastia prima e Clavesana poi

A Mondovì Piazza la mostra di Ivo Bruschi

E’ stata allestita al Centro Studi Monregalesi, in vicolo Monte di pietà 1, a Piazza, la interessante personale di Ivo Bruschi. In un interessante volumetto “Pòrti dij Magnin” si legge “Ivo Bruschi si presenta con un'immagine un po' mitica, do­tato di una gran barba bianca. Da quando, alcuni anni fa, raggiunto il traguardo pensioni­stico di lavoratore metallurgico, residente a Torino, è venuto ad abitare dalle nostre parti: prima a Bastia poi a Clavesana, nella frazione alta dei Ghigliani, dando nuove funzio­ni alla Casa Canonica e alla Parrocchia, ormai senza Parroco. Si è insediato, sedotto dalla visione enorme dell'arco paesaggistico appenninico-alpino-padano, dai colori delle stagioni, dal carattere delle amicizie, della Langa nel suo complesso. Si è dato a testimoniarlo dipingendola insistentemente, in modo continuo, lineare, semplice rispondendo al dettato: dipingi quello che vedi, come lo vedi, toscano di origine e di nascita, è nato a Pistoia nel 1943. La sua famiglia si trasferì a Torino con i figli bambini, (so­rella e Ivo di appena sette mesi). Nella sua giovinezza ha attraversato una Torino in guerra e in pace, scossa da forti rivendicazioni politiche e sociali: giorni ed episodi laceranti e lieti, mentre il mondo delle arti era raggrumato in più componenti in civile ma duro contrasto. Aleggiava in città, specie in architettura, il tenore un po' esclusivo del "neo-liberty" condotto da giovanissimi architetti. Andavano ancora di moda le sottili malizie delle  ceramiche Lenci-Essevi, avevano già segnato lo spazio cittadino con la loro presenza gli architetti razionalisti alla Terragni, introdotti in Corso Vittorio Emanuele dal carismatico banchiere Gitalino, ma giocati e irrisi da Marcello Piacentini, nella nuova monumentale Via Roma. In pittura l'empa­tia era tutta per Felice Casorati e i suoi allievi, nonché per l'internazionalismo dei "sci di fondo” Paulucci, Daphne Maugham. Chessa Menzio, Carlo Levi. Galvano.... La "rivoluzione'” in pittura era tenuta a freno, ma si ricono­sceva nell'espressionismo di Spazzapan e negli irridenti spregiudicati modi dell' "Arte povera". Ma quando a trent’anni prese a dipingere,  era già convinto che la realtà offriva più occasioni, più materia. Metalmeccanico con esperienze di officina, è stato chiamato a collaborare alla realizzazione delle scenografie degli spettacoli del "Regio", che dopo l'incendio del teatro, nel 1935 e prima della sua ricostruzione molliniana, venivano allestiti nel Teatro, accanto al sorprendente .salone progettato e costruito dall'lng. Pier Luigi Nervi, per i primi saloni dell'automobile. A Clavesana Bruschi raccolse anche l'amicizia di un altro pittore: Angelo Ruga torinese con un'anima randagia, che dopo aver frequentato in gioventù la "riviera ligure", aveva scelto di vivere e morire a Clavesana.”

L'inaugurazione è prevista per sabato 3 settembre, alle ore 16. Introdurrà note di analisi artistica la dott.sa Elena Sardo. Sarà presente il Sindaco di Clavesana, Luigi Gallo, che ha voluto di propria iniziativa assegnare il Patrocinio, segno di evidente stima verso l’artista. Anche la Città di Mondovì ha accolto la richiesta degli organizzatori, concedendo pari dignità alla rassegna.

Giorni di apertura: 4, 7, 8, 9, 10, 11 settembre, dalle ore 16 alle ore 19.

c.s.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium