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Attualità | 08 ottobre 2022, 19:30

A Cuneo riapre l'Archivio di Stato, il luogo della memoria storica della Granda

L'edificio di corso Soleri conserva oltre 9 chilometri lineari di documentazione. E' stato interessato da un importante restauro architettonico

A Cuneo riapre l'Archivio di Stato, il luogo della memoria storica della Granda

Tante autorità e numerosi cittadini hanno partecipato alla cerimonia di riapertura dell'Archivio di Stato di Cuneo, che finalmente torna fruibile al pubblico dopo quattro anni di interventi di restauro.

L'evento di stamattina ha visto la partecipazione anche dell'assessore alla Cultura della Regione Piemonte Vittoria Poggio. Presenti al tavolo dei relatori, con il direttore Annamaria Aimone, anche Enrico Collidà, vicepresidente della Fondazione CRC e l'assessore Alessandro Spedale in rappresentanza del Comune di Cuneo.

Finalmente, grazie anche all'entusiasmo e all'impegno della dottoressa Aimone, alla guida dell'Archivio dal maggio 2020, la città e la provincia potranno nuovamente accedere ad un luogo di memoria storica, dove vengono consenravti 9 chilometri lineari di documentazione prodotta dalle istituzioni preunitarie e da quelle statali post-unitarie. Ricca anche la documentazione relativa d enti pubblici, famiglie, persone, associazioni e altri organismi privati. Larco cronolgico dei documenti va dal XIII secolo agli anni '80 del Novecento.

Tutto il materiale è consultabile per finalità di studio e ricerca. Tra i fondi archivistici più consultati ci sono le liste di leva e i ruoli matricolari, oltre che gli atti notarili o il materiale prodotto tra il 1799 e il 1814, quando Cuneo fu capoluogo della Prefettura del Dipartimento dello Stura.

Oggi è stato inaugurato il nuovo corso dell'Archivio, celebrato con due mostre allestite al pian terreno, una dal titolo "Documenti d'archivio" e dedicata a documenti selezionati tra i più importanti custoditi a Cuneo e una seconda più contemporanea, "La donna e l'Afghanistan", una mostra d'arte a cura della Casa Museo Alfredo Pizzo Greco di Bergamo. Le mostre sono visitabili a ingresso gratuito fino al 21 ottobre, da lunedì a venerdì (orario 9-15). Sarà visitabile anche domani 9 ottobre dalle 11 alle 15.

I lavori, realizzati grazie al contributo della Direzione generale Archivi e alla Fondazione CRC attraverso l'Art Bonus, ha permesso di "allestire ex novo gli uffici e le sale destinate al pubblico, nonché implementare l'impianto di videosorveglianza, riportare e ricollocare in sede il materiale archivistico".

Ma, come ha evidenziato la dottoressa Aimone, "gli spazi già realizzati e quelli che verranno creati nei prossimi anni sono stati progettati per consentire un ampliamento delle possibilità di fruizione, immaginando una partecipazione attiva alla vita della comunità e uno scambio vivo e multiforme tra l'Archivio e la popolazione".

A breve è previsto l'avvio dei lavori al primo piano dell'ala ovest, dove saranno realizzati nuovi depositi, indispensabili in previsione dei nuovi versamenti che per legge la sede dovrebbe accogliere nei prossimi anni da parte di numerosi Enti. 

Di particolare importanza anche la riqualificazione del cortile, un'area di 1200 metri quadri nella quale si prevede di creare anche un'area verde da restituire alla Città, integrato nella vita quotidiana della gente e proiettato in una dimensione che, oltre ad essere storica, possa essere anche artistica e creativa.

Barbara Simonelli

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