A partire dall’estate in tutta la valle Varaita resterà attiva solo una filiale bancaria a Sampeyre: tutte le altre, che erano presenti sul territorio valligiano, saranno ridotte a bancomat (più o meno avanzati).
Lo avevamo detto e scritto che le fusioni dei grandi gruppi bancari e le acquisizioni – come nel caso di Bper a proposito della Cassa di Risparmio di Saluzzo – avrebbero avuto conseguenze sul territorio. E così si sta puntualmente verificando.
Piasco sembra essere il paese, al momento, sul territorio ne risente di più.
La filiale ex Crs, ora Bper, lascerà il paese a fine marzo per concentrare personale e risorse nella sede vicina di Costigliole Saluzzo.
La decisione aveva sollevato le rimostranze dell’amministrazione comunale, dell’Unione montana e dell’Uncem.
Appelli che sono regolarmente caduti nel vuoto.
“La chiusura – spiega una nota dell’Ufficio External Relations, Sponsorships & Events di Bper - rientra nell'ambito del piano di riduzione degli sportelli previsto dall'istituto. Le ragioni della razionalizzazione sono in parte legate all’efficientamento, in parte alla revisione nella modalità di presidio dei territori della Banca. Nello specifico caso di Piasco, in ogni caso, è stato valutato di mantenere attivo l'Atm, nonostante lo sportello più vicino non disti molto”.
Ma le novità non si fermano qui.
Dal prossimo 25 marzo anche la filiale piaschese di Intesa Sanpaolo perderà la sua autonomia contabile diventando semplice sportello della nuova filiale di Verzuolo.
L’istituto di credito ha infatti individuato Verzuolo per implementare la sua attività in valle potenziando la sede di piazza Martiri con la sua ristrutturazione e la trasformazione dell’attuale sportello collegato a Saluzzo in filiale autonoma.
“Lo sportello di Piasco resterà operativo ancora per qualche tempo”, dicono dall'istituto torinese, che vuole rimarcare come il potenziamento di Verzuolo rappresenti "un segnale di interesse per la presenza della banca nel territorio".
Sempre dal settore comunicazione della San Paolo si apprende la chiusura degli sportelli di Costigliole Saluzzo, anche questo accorpato a Verzuolo e – entro giugno – di Brossasco.
Resterà invece operativo lo sportello di Sampeyre, che farà anche questo riferimento alla filiale di Verzuolo.
Si dirà che le operazioni orami si svolgono per lo più telematicamente, certo è che sono lontani i tempo in cui le Casse di Risparmio del Cuneese, Unicredit, Intesa Sanpaolo e quant’altri si contendevano palmo a palmo i territori valligiani.
Oggi la grande fuga.
Lasciamo agli esperti e ai rappresentanti istituzionali riflessioni più approfondite.
Ci limitiamo, sommessamente, a osservare che il caso della valle Varaita non è dissimile da quello di altre valli cuneesi e quando le banche “razionalizzano” (leggi “scappano”) non è un bel segnale per l’economia del territorio.














