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Attualità | 06 aprile 2023, 12:36

A 80 anni, l'ex sindaco di Borgo parteciperà alle Olimpiadi dei trapiantati in Australia [FOTO]

Dal 15 al 21 aprile a Perth. Marco Borgogno, presidente nazionale Aitf, è l'unico atleta piemontese e gareggerà nelle discipline pétanque, freccette e bowling. L'obiettivo è promuovere la cultura della donazione: “Oggi in Italia sono 8.200 le persone in attesa di un organo. Questi Giochi dimostrano che un trapiantato è un guarito e non un malato, ed è vivo grazie al dono di un'altra persona”

L'ex sindaco di Borgo San Dalmazzo Marco Borgogno si allena a bowling

L'ex sindaco di Borgo San Dalmazzo Marco Borgogno si allena a bowling

Ho 80 anni. Se non vado adesso in Australia non ci vado mai più”. Marco Borgogno, ex sindaco di Borgo San Dalmazzo, da 10 anni presidente nazionale Aitf (Associazione italiana trapiantati di fegato) parteciperà ai World Transplant Games di Perth dal 15 al 21 aprile, le Olimpiadi per atleti trapiantati. Gareggerà nelle discipline pétanque, freccette e bowling. Ha mille interessi Borgogno che, oltre alla passione politica, negli ultimi anni si è dedicato alla scrittura dando in stampa diversi romanzi thriller e recentemente l'autobiografia “Mr.Legno”.

La mia è una partecipazione decoubertiana all'insegna de 'l'importante non è vincere ma partecipare' – ride Borgogno -. Diciamo che per quanto mi riguarda non sarà una competizione all'ultimo sangue. Mentre ci sono altri atleti trapiantati, tra ciclisti, corridori, e marciatori che si stanno allenando da un anno. Contavo di vincere la medaglia di partecipazione per anzianità, ma c'è un atleta di 81 anni che mi batte di un soffio”.

Saranno 35 gli atleti italiani trapiantati provenienti da 15 regioni diverse, 7 donne e 28 uomini per dieci discipline sportive. Marco Borgogno è l'unico piemontese: “E' la prima volta che partecipo. Ho deciso di farlo in relazione alla mia carica di presidente nazionale Aitf, unitamente al collega e amico Pino Vanacore, presidente nazionale ANED (Associazione nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto)”.

L'ex sindaco partirà il 12 aprile e intanto si sta allenando tutte le mattine al Bowling Queentouch di Borgo San Dalmazzo. Lo abbiamo incontrato questa mattina sulle piste: ci ha stupito con ben due stike. A dargli qualche prezioso consiglio il titolare del locale Lino Tomatis.

L'obiettivo di questa competizione internazionale che si svolge dal 2009, con cadenza biennale in diverse parti del mondo, è quella di promuovere la cultura della donazione di organi e del trapianto. A questa edizione vi partecipano 60 nazioni con 2.500 atleti, che dimostrano sul campo tutta la vita riconquistata dopo aver ricevuto il trapianto.

Oggi in Italia sono 8.200 le persone in attesa di un organo – spiega Marco Borgogno -. Questi Giochi dimostrano che un trapiantato è un guarito e non un malato, ed è vivo grazie al dono di un'altra persona. In Italia purtroppo c'è una forte opposizione alla donazione, una vecchia mentalità che è necessario smantellare”.

Borgogno ha ricevuto un trapianto di fegato ben 22 anni fa, dopo essere stato in lista di attesa per circa nove mesi: “I tempi sono più o meno quelli ancora oggi. Ci tengo a far notare che, se la sanità in Italia è a tratti disastrata, sui trapianti invece si fa un lavoro eccezionale. Dal prelievo di un organo al reimpianto non devono passare più di 8 o 9 ore. Un processo veloce che parte da Roma e si sviluppa in tutta Italia, con precisione svizzera”.

E chiude: “Il trapianto d'organi funziona. Basti pensare che dopo 22 anni io sono ancora qua a rompere le scatole”.

Cristina Mazzariello

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