Nel gennaio del 1943, tra le gelide nevi di Kupiansk, gli uomini della Colonna Meinero si affidarono alla protezione della Madonna della Riva affinché vegliasse sul loro ritorno a casa.
L'ordine di ritirata dal fronte russo indusse le truppe al ripiegamento, ma mentre decine di migliaia di soldati morirono o furono fatti prigionieri, gli uomini della Colonna Meinero furono l'eccezione a questa drammatica regola.
Dopo una marcia di 1.500 chilometri nella gelida steppa, durata sessantatré giorni, cinquecento uomini e settecento quadrupedi tornarono salvi a Cuneo, guidati dal capitano Maurizio Meinero e dalla sua bussola.
Alla fine della primavera dello stesso anno, il capitano e i suoi uomini si recarono a rendere grazie alla Madonna della Riva, portando in dono un dipinto in memoria di quegli avvenimenti.
Gli oggetti "simbolo" di questa storia – l'ex voto, la bussola e il cappello del capitano – sono oggi conservati nei musei della città, rispettivamente nel Museo Diocesano San Sebastiano e nel Memoriale della Divisione Alpina Cuneense.
L'11 giugno 2023, a ottant’anni di distanza dalle vicende raccontate, questi oggetti sono "tornati" provvisoriamente alla Madonna della Riva, per perpetuare il ricordo degli uomini della Colonna Meinero e del loro ringraziamento.
Dopo la celebrazione liturgica presieduta da don Mauro Biodo, rettore del Santuario, sono intervenuti Laura Marino, direttrice del Museo Diocesano, e Aldo Meinero, presidente del Comitato Memoriale Divisione Alpina Cuneense.
Alla cerimonia ha presenziato anche il presidente della Sezione ANA di Cuneo Luciano Davico.
M. Riva













