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Attualità | 04 febbraio 2026, 12:08

Sicurezza e violenza, Sacchetto (FdI): "In Regione ordine del giorno contro le zone grigie eversive, bene lo scudo penale per gli agenti"

Il consigliere regionale: "Oltre cento agenti feriti, chi ha sfilato coi violenti si assuma le responsabilità". Il Governo lavora al decreto per non iscrivere automaticamente nel registro degli indagati le forze dell'ordine

Il consigliere regionale Claudio Sacchetto

Il consigliere regionale Claudio Sacchetto

“Le violenze cui si è assistito a Torino non sono stati episodi isolati, ma l’inevitabile epilogo di una guerriglia urbana organizzata e pianificata. Chi oggi prova a giustificare o, peggio, ha sfilato fianco a fianco con i violenti, se ne deve assumere la responsabilità politica. Fratelli d’Italia ha depositato un Ordine del Giorno in Consiglio per stigmatizzare tali comportamenti, sostenere le Forze dell’Ordine e denunciare la presenza delle cosiddette zone grigie in cui rischiano di annidarsi delle vere e proprie cellule eversive”, dichiara il consigliere regionale Claudio Sacchetto, firmatario dell’Ordine del Giorno.

Il bilancio è stato di oltre cento agenti feriti, danni per oltre decine di migliaia di euro e una città ostaggio del caos.

“È gravissimo che esponenti politici abbiano dato legittimità politica al corteo dove, nell’evoluzione della ricostruzione di quanto accaduto emergono sempre più responsabilità diffuse, più o meno gravi, da parte di molte centinaia e addirittura migliaia di partecipanti, la nostra solidarietà va alle Forze dell’Ordine ed agli agenti feriti ed il sostegno al Governo che sta varando ulteriori norme per dare maggiori garanzie alla Polizia per poter svolgere con maggiore serenità il proprio lavoro. Come ha affermato il Ministro Crosetto, certe frange sono pericolose come le Brigate Rosse e le bande armate e come tali vanno perseguite”, conclude Sacchetto.

Il Governo sta lavorando ad un Decreto che porti ad uno “scudo” penale allargato per gli agenti di polizia, si tratta di un provvedimento che prevede la non iscrizione nel registro degli indagati in presenza di “cause di giustificazione” in caso di reati, la misura servirebbe per gli agenti che non verrebbero iscritti automaticamente nel registro  degli indagati quando agiscono nell’adempimento del dovere o nell’uso legittimo delle armi.

Lo scudo è anche contenuto in una proposta di legge di Fratelli d’Italia la quale chiede che quando viene commesso un reato ed è ravvisabile una causa di giustificazione, il PM entro 7 giorni deve svolgere accertamenti preliminari prima di procedere, se strettamente necessaria, all’iscrizione.

cs

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