Un corteo solidale che partirà sabato 19 agosto, alle ore 18, dal Centro di Prima accoglienza albese di via Pola. Ad organizzarlo il collettivo albese Mononoke.
Spiegano gli organizzatori: "È un'iniziativa spontanea nata dalla rabbia di almeno 30 braccianti e migranti che, dopo la chiusura del Centro di accoglienza di via Pola, che riaprirà solo a settembre, si sono ritrovati a dormire per strada, senza un riparo, docce o cucina".
La critica del collettivo si esplica su tre fronti: "In primis il Comune e l'amministrazione devono provvedere, tramite edilizia pubblica e convenzionata, a trovare una soluzione all'emergenza abitativa. In secondo luogo gli imprenditori, che sfruttano la manodopera, nonostante il comparto agroalimentare generi milioni di euro, sono tenuti a intervenire al fine di redistribuire la ricchezza per garantire dignità a chiunque, indipendentemente dalla provenienza e dalla condizione economica. Infine crediamo che anche le numerose strutture ecclesiali presenti sul territorio possano essere utilizzate in modo più attento".
Tappa finale del corteo sarà Piazza Duomo, sotto il Comune. Concludono gli organizzatori: "Confidiamo che il sindaco Carlo Bo voglia ascoltare la dichiarazione dei braccianti: la lotta per la dignità è iniziata. Questo corteo sarà solo il primo appuntamento di una lunga serie, fino a che non si otterrà uguaglianza per tutti".










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