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Attualità | 03 gennaio 2024, 12:43

Bra, il Comune mette a disposizione un infermiere di comunità nel quartiere Bescurone

Una delle iniziative che l’Amministrazione sta progettando a tutela degli abitanti della zona, sede delle cosiddette case popolari. Si punta anche a affiancare degli educatori ai ragazzi nei momenti di gioco e a installare nuove telecamere di videosorveglianza

Uno scorcio del quartiere braidese di Bescurone

Uno scorcio del quartiere braidese di Bescurone

Nuove iniziative del Comune di Bra a tutela degli abitanti del quartiere Bescurone, sede delle cosiddette case popolari. Nei prossimi mesi, sarà infatti messo a disposizione un infermiere di comunità che, affiancato da un assistente sociale e da uno psicologo, andrà a fare visita alle famiglie e ad affrontare eventuali situazioni di disagio. Il progetto sperimentale, già attuato in provincia di Torino, è realizzato in collaborazione con l'Asl Cn2.

Un altro progetto, ancora in fase di costruzione, è invece un’educativa di strada, sul modello della "casetta" di Madonna dei Fiori. I responsabili affiancheranno dunque i ragazzi nei quotidiani momenti di gioco e socializzazione. 

Spiega l’assessora ai servizi sociali Lucilla Ciravegna: "Nel quartiere Bescurone c’è un comitato spontaneo di residenti molto attivo, che ci sollecita su varie questioni, in questo caso sociali. Gli spazi della zona, come i giardinetti, sono a volte in mano a gruppi di ragazzi borderline, in situazioni di disagio, che preoccupano le famiglie. Così in Amministrazione abbiamo fatto alcune riflessioni, decidendo di proporre queste due figure. Con la prima, si cerca di affrontare i problemi famigliari in modo trasversale, con la seconda si cerca di proporre ai ragazzi attività educative e allontanare i cattivi maestri. In questo modo, è il Comune stesso ad andare incontro alle esigenze dei cittadini". 

Ma non finisce qui: sempre a partire da una richiesta del comitato, il Comune prevede di installare, entro i primi sei mesi del 2024, nuove telecamere per un maggiore controllo sui luoghi sensibili, all’interno di un generale progetto di aumento dei sistemi di videosorveglianza su tutta la città.

Luca Sottimano

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