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Attualità | 07 marzo 2024, 11:10

Guarene, capofila di Snodi, unico candidato in Piemonte per diventare “il borgo dei borghi”

Si può votare fino a domenica 17 marzo sul sito della Rai. Intanto proseguono le iniziative legate al progetto di valorizzazione e rinascita finanziato dal Pnrr

Una veduta del centro roerino (foto di Daniele Ferrero)

Una veduta del centro roerino (foto di Daniele Ferrero)

Guarene, piccolo borgo collinare alle porte di Alba, è al centro di un percorso di valorizzazione e rinascita. Grazie al progetto SNODI finanziato dal PNRR e insieme ai paesi “gemelli” di Neviglie nelle Langhe e di Piea nel Monferrato, il paese roerino sta attivamente lavorando per condividere la visione del proprio futuro con i propri cittadini.

Lo scorso sabato 24 febbraio con l’appuntamento intitolato “La Guarene del desideri” tante persone di ogni età hanno ascoltato gli interventi relativi a bellezza, sostenibilità e inclusione per poi partecipare attivamente alla progettazione del futuro del territorio lavorando su contenuti, luoghi concreti e aspirazioni.

La giornata ha abbracciato diverse prospettive arricchendo il dibattito sulla trasformazione degli spazi pubblici. I sindaci e i rappresentanti di Guarene, Neviglie e Piea hanno condiviso preziose opinioni sulle parole chiave del progetto, evidenziando la bellezza della storia dell'arte, la necessità di progettare in maniera sostenibile e l'importanza dell’ideazione partecipativa. Gli esperti – il docente e musicista Igor Bergese, il comunicatore ambientale Roberto Cavallo e il co-fondatore di Itinerari Paralleli ed esperto di strategie di sviluppo locale Tomaso Boyer - hanno approfondito gli argomenti fornendo un quadro concettuale solido. Il dialogo ha stimolato riflessioni profonde e discussioni approfondite durante i tavoli di lavoro successivi tali da influenzare le visioni e le proposte della comunità. 

 

L’appuntamento è stato organizzato da Itinerari Paralleli, l’impresa sociale che accompagna Snodi con l'ambizioso obiettivo di coinvolgere la cittadinanza.  Nei tavoli di lavoro - in cui erano presenti anche i partner privati di Snodi, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per l’arte, I’m Exchange per la musica e Apro Formazione per aggiornamento e didattica – sono state condivise idee relative alla Ex Sala Consigliare, al Campetto di Castelrotto (il cui rinnovamento è finanziato da un progetto in collaborazione con Compagnia di San Paolo) e al Campo sportivo di viale Bouillargues di Guarene. Lo scopo di lavorare su più spazi è quello di creare un centro culturale diffuso, i cui spazi, in relazione e rete tra loro diventino un laboratorio cittadino di attività, servizi e possibilità. Il desiderio è restare: i guarenesi, nel corso della giornata, hanno sottolineato la volontà di costruire nel paese una comunità forte, dove i nuovi spazi diventino poli attrattori di interessi trasversali, spazi polifunzionali con attività artistiche, culturali, di studio e sportive, spazi di incontro. Ogni luogo diventa quindi attrattore di attività diverse in diverse ore della giornata, attirando così pubblici trasversali con nuova possibilità di incontrarsi e conoscersi. Tra le necessità inoltre sono state evidenziate la mobilità, conoscere meglio il proprio territorio e le attività da fare, i produttori locali e i prodotti locali e nuovi servizi rivolti direttamente ai giovani. Su tutti questi temi sono emerse proposte interessanti quali la possibilità di attivare servizi di sharing, panchine dei passaggi che permettano di fare un autostop sicuro tra abitanti di Guarene, navette circolari che connettano le borgate, un patto di collaborazione per il recupero e la cura del Paramuro, una comunità energetica.

Sembra importante inoltre mettere a disposizione di abitanti e turisti le occasioni e le possibilità offerte dal paese, magari sostenendo una nuova impresa o associazione in grado di organizzare un servizio di guide turistiche, formazione agli abitanti, la riapertura al pubblico del castello ed eventi e iniziative di incontro tra produttori e abitanti e turisti. I luoghi sono il centro del futuro del “nuovo” paese perché l’esigenza è quella di costruire spazi adatti allo svago, al tempo libero nella sua accezione più ampia, ma anche ai servizi di comunità.

Tra le visioni date dagli abitanti durante i tavoli di lavoro sono emersi alcuni spunti: la Ex sala consigliare potrebbe essere, ad esempio, un luogo d’incontro serale in cui ascoltare musica, scuola di musica e sala di registrazione, ma anche un luogo in cui poter leggere, uno spazio di ascolto psicologico per i giovani e un consultorio gratuito. Il Campetto di Castelrotto, accanto alla riqualificazione idrogeologica, potrebbe diventare uno spazio per le famiglie affiancando al recupero del bar e del campo sportivo un centro culturale e uno spazio di comunità. Per il Campo sportivo di viale Bouillargues le attività collegate potrebbero essere varie: una foresteria per artisti, una ludoteca, uno spazio in cui organizzare un calendario di attività culturali. 

Le finalità sono molte e si stanno delineando concretamente. La certezza è che in ciascuno di questi tre luoghi, grazie al Progetto Snodi, si potranno presto condividere tempo libero e nuovi momenti di comunità.

Sempre di più i piccoli borghi sono al centro dell’attenzione: scoperta e riscoperta, dialogo tra passato e presente, rispetto dei tempi e dei bisogni delle persone e del territorio. Snodi non è solo un progetto, ma un’opportunità di continuare a progettare, costruire e trasformare mettendo al centro il rapporto delle comunità e della popolazione con il territorio inventando – o anzi reinventando - linguaggi, spazi, servizi e dimensione comunitaria per rispondere ai bisogni della popolazione residente e procedere nell’ottica di un turismo sostenibile. 

E proprio mentre “La Guarene dei desideri” si sta man mano definendo, c’è un’aspirazione che riguarda concretamente il comune capofila del Progetto Snodi: la possibilità di essere eletto il Borgo più bello d’Italia.

Quest’anno Guarene è l’unico borgo in Piemonte ad essere stato scelto per partecipare al concorso del programma Rai “Il Borgo dei Borghi”. Per far vincere Guarene tra i 20 borghi in gara è possibile votare fino alle 23.59 di domenica 17 marzo esprimendo la propria preferenza con un voto ogni 24 ore. 

Per votare bisogna eseguire pochi semplici passaggi:

Registrarsi sul sito https://www.raiplay.it/

Una volta completata la registrazione cercare Guarene e votare al seguente link:
https://www.rai.it/borgodeiborghi/Vota-il-tuo-Borgo-dei-Borghi-2024-005e273a-7553-4b74-907b-9c47fe4bb782.html

La classifica finale sarà svelata domenica 31 marzo in prima serata su Rai 3.

A PROPOSITO DI GUARENE

Il nome di Guarene ha origine dal centro abitato di “Gorena”. Così era definito nell’XI secolo dopo Cristo l’agglomerato plebeo costruito dagli abitanti di San Giovanni de Villa per sfuggire alle sempre più pericolose incursioni saracene. Dal versante nord-ovest della collina di Guarene si domina tutto il Roero con una visuale che si estende fino alla catena delle Alpi dal Monviso al Cervino. Nel centro storico sono presenti tre edifici storici tutelati in base all’art. 12 del Codice dei Beni Culturali e del paesaggio: la Chiesa della SS. Annunziata, Palazzo Re Rebaudengo e il Castello. Guarene offre un’ampia e diversificata ricettività: per le famiglie, di alto livello, in residenze storiche, in strutture moderne, in strutture piccole o medie. Il comune di Guarene è attraversato dalla rete escursionistica regionale, si possono prenotare visite naturalistiche sul territorio tramite l'Ecomuseo delle Rocche del Roero o percorrere autonomamente i sentieri attraverso l'uso di un audioguida ricca di contenuti audio e foto e che funge anche da navigatore gps. Il piccolo paese è una delle “Bandiere Arancioni del Touring Club” ed è stato insignito nel dicembre 2022 della qualifica de “I Borghi più belli d’Italia” grazie al patrimonio di qualità urbanistica, architettonica e alla politica di valorizzazione, sviluppo e promozione del proprio territorio. Il riconoscimento premia le tipicità del borgo, la bellezza delle sue architetture e l’autenticità del luogo. Qui si potranno recare turisti, cittadini e visitatori sedotti da un viaggio tranquillo, da percorrere a piedi o in bicicletta, alla ricerca di un’esperienza che imprime memoria, tra cultura, arte e paesaggio mozzafiato nella terra di frutteti di Pera Madernassa, e molteplici varietà pregiate di vitigni soprattutto Favorita, Arneis e Nebbiolo. Negli ultimi anni Guarene è stata anche “salotto” principale del Roero Cultural Events, rassegna di musica classica, con artisti di fama internazionale, e delle mostre della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. 

«Credo ci sia un legame molto forte tra il Progetto Snodi e la candidatura a diventare “Il Borgo dei Borghi” - dichiara il sindaco di Guarene Simone Manzone – perché la cultura, al centro del progetto PNRR che condivido con i Comuni di Neviglie e Piea, rappresenta il tassello fondamentale a completamento dell’offerta di Langhe, Monferrato e Roero. Mi auguro che chiunque conosca e apprezzi Guarene possa votare per noi in rappresentanza di tutta una Regione che intende puntare sulle proprie unicità, caratteristiche e tradizioni per essere al centro dello sviluppo per i propri abitanti e dell’offerta per i turisti che desiderano conoscerla».

C. S.

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