/ Politica

Che tempo fa

Politica | 02 giugno 2024, 11:00

Regionali, Paolo Bongioanni: «Turismo in Piemonte, è arrivato il momento di riorganizzare»

Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale Paolo Bongioanni anticipa uno dei grandi temi su cui intende lavorare nella prossima legislatura, per la quale si ricandida alle elezioni del prossimo 8 e 9 maggio come capolista in provincia di Cuneo

Regionali, Paolo Bongioanni: «Turismo in Piemonte, è arrivato il momento di riorganizzare»

«Il turismo oggi è fra gli asset economici più importanti della nostra regione, e su cui il Piemonte dovrà puntare sempre di più. Abbiamo scalato anno dopo anno le classifiche nazionali e ora siamo fra le mete italiane più richieste. Proprio per questo è arrivato il momento di riflettere e rimettere mano all’organizzazione dell’offerta e della promozione turistica sul nostro territorio, per renderla ancora più competitiva rispetto ai cambiamenti e all’evoluzione dei mercati». Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale Paolo Bongioanni anticipa uno dei grandi temi su cui intende lavorare nella prossima legislatura, per la quale si ricandida alle elezioni del prossimo 8 e 9 maggio come capolista del partito di Giorgia Meloni in provincia di Cuneo.

L’organizzazione del Piemonte turistico oggi è basata principalmente su sei Atl, le agenzie turistiche locali che si suddividono il territorio regionale: Alexala per l’Alessandrino, quella del Cuneese che Bongioanni ha diretto per ventun anni dal 1998 al 2019 prima di entrare in Consiglio regionale, l’Ente turismo delle terre Unesco di Langhe Monferrato Roero, l’Atl Turismo Torino e Provincia, il Distretto Turistico dei Laghi a Stresa e l’ultima nata, le Terre dell’Alto Piemonte Biella Novara Valsesia Vercelli. Sottolinea il consigliere: «Tutte fanno un lavoro importante di valorizzazione, promozione, informazione ed accoglienza. In questo sono affiancate dai consorzi di operatori per la commercializzazione e supportate su più vasta scala dall’agenzia regionale VisitPiemonte, che si occupa dello sviluppo strategico e della promozione del turismo in Piemonte e dei suoi prodotti agroalimentari di qualità. I consorzi poi hanno anche gestito con grande successo il Voucher Vacanza Piemonte».

Il turismo, però, è un mondo in continua evoluzione. Fattori in apparenza anche lontanissimi come le congiunture economiche internazionali, i conflitti e rapporti geopolitici, lo spartiacque rappresentato dal Covid che non ha lasciato nulla uguale a prima condizionano un settore dove mercati, tipologie di domanda, aspettative e capacità di spesa si ridefiniscono in continuazione. Chi vuole restare competitivo deve avere il coraggio - quando necessario - di resettare completamente i propri paradigmi e affrontare la materia in modo totalmente nuovo. Ed è il caso del Piemonte.

«Quando la Regione Piemonte istituì le Atl nell’ormai lontano 1996 – spiega Bongioanni - si scelse il criterio dei confini amministrativi». Era un Piemonte che stava iniziando a riscoprirsi bello, a inventarsi un futuro di sviluppo turistico che fino allora non avrebbe nemmeno immaginato. «Da allora è cambiato tutto. Le Olimpiadi Invernali, il riconoscimento Unesco di Langhe Roero e Monferrato, il boom dell’enogastronomia e del turismo outdoor, l’immenso lavoro compiuto da imprese, consorzi ed enti locali con il costante supporto della Regione per rinnovare e accrescere la loro offerta. La scommessa è stata vinta. Ma proprio per questo, quella ripartizione su base territoriale oggi dev’essere ripensata».

I confini delle Atl originarie sono stati più volte modificati negli anni per adattarli ai cambiamenti. Ora occorre fare un salto di qualità e arrivare a una profonda riorganizzazione strutturale e concettuale. «Dobbiamo evolvere - spiega Bongioanni - da un’organizzazione su base geografico-politica, ad una basata sul prodotto. Oggi il turista, sia quello italiano sia quello internazionale, sceglie la propria meta e programma il proprio soggiorno non semplicemente in base a dove vuole pernottare ma dell’esperienza che intende vivere, condividere e preservare nel proprio patrimonio di emozioni e ricordi. Turismo sportivo e outdoor, enogastronomia, città d’arte, sci, wellness… il Piemonte oggi è in grado di offrire prodotti turistici capaci di intercettare qualunque fascia sociale e provenienza. Proprio per questo deve riorganizzarsi e promuoversi attraverso un’offerta di prodotti omogenei e trasversali e non più su suddivisioni amministrative e provinciali che non hanno senso. E che soprattutto al turista non interessano». Una riforma che naturalmente andrà costruita dal basso, in un dialogo a 360° con imprese, istituzioni, consorzi, categorie. E che per questo potrà recepire le istanze di chi ogni giorno – anche nel periodo nero della pandemia – lavora per sviluppare e far crescere il Piemonte turistico.

Fra i primi obiettivi che Bongioanni vuole portare a casa nella nuova legislatura è il rifinanziamento immediato della legge regionale 18, a sostegno dell’impresa turistica. C’è poi da proseguire il lavoro con il Ministero del Turismo per portare a traguardo riforme di settore che spaziano dall’Enit a quelle figure chiave che sono le professioni turistiche.

Il Piemonte, rispetto ad altre regioni turistiche d’Italia, ha poi un atout che siamo portati a sottovalutare. I suoi confini terrestri con l’Europa, che lo mettono in comunicazione diretta con mercati e pubblici a portata di mano e dall’enorme potenziale di sviluppo. «Dobbiamo creare percorsi capaci di pensare anche oltre i confini amministrativi e nazionali». Come rafforzare il legame transfrontaliero fra l’offerta turistica del Cuneese e il suo naturale sbocco al mare incarnato dalla Riviera e dalla Costa Azzurra. «L’aeroporto di Nizza – sottolinea Bongioanni - oggi è il principale hub turistico d’Europa. Con le sue Alpi che si gettano nel mare, il Cuneese offre uno scenario strepitoso per un turismo cosmopolita, di elevata capacità di spesa e grande attenzione alla qualità come quello che sbarca in Costa Azzurra e che troverà da noi un’offerta all’avanguardia in prodotti, servizi e un’esperienza di leisure totale estesa su tutto l’anno. Ne abbiamo parlato a lungo in tavoli di lavoro con il mio amico sindaco di Nizza Christian Estrosi e con il sindaco di Imperia Claudio Scajola. E ora la prospettiva temporale di una nuova legislatura e quella politica di un nuovo Parlamento e Commissione europea offrono spazi per arrivare a risultati concreti».

Le opportunità sono enormi. «Penso allo sci nelle stazioni invernali del Cuneese. Al turismo outdoor per le stagioni intermedie, con le antiche strade bianche che hanno visto l’antica Via del Sale come progetto apripista. E penso naturalmente all’enogastronomia cui a un classico in continua innovazione come l’esperienza luxury da vivere in Langa con Barolo, tartufo e suoi ristoranti d’eccellenza si è affiancata ora una novità assolutamente da scoprire: l’offerta gastronomica della montagna e delle valli cuneesi, che ha saputo aprire al contemporaneo recuperando con creatività tradizioni e prodotti antichi».

Restano nodi da risolvere, come il ritorno alla completa agibilità stradale del Tenda e un ripensamento complessivo dei collegamenti transfrontalieri, da riprogettare in chiave strategica e a livello europeo. Ma non per questo bisogna abbassare la guardia o ripiegare su programmi minimalisti. «Sulla crescita del rapporto turistico fra Piemonte, Riviera, Monaco e Costa Azzurra – anticipa Bongioanni - investiremo con forza anche attraverso i progetti transfrontalieri finanziati da Alcotra e da quello che l’Europa dei prossimi cinque anni ci metterà a disposizione. E questo è un altro motivo per decidere di contare di più a livello nazionale nel nuovo Parlamento e nella nuova maggioranza a Bruxelles. Si verranno così a generare risorse importanti per la creazione di un prodotto turistico transfrontaliero attraente e diversificato con cui il Piemonte finalmente potrà mettere a frutto il proprio potenziale».

Informazione politico culturale

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2024" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium