Sabato 24 maggio, alle ore 18, presso la chiesa di San Paolo a Cuneo, sarà celebrata la tradizionale Messa Giovani, un appuntamento ormai consolidato che, ogni anno, anima la conclusione del mese di maggio. L’iniziativa è promossa dal Servizio per la Pastorale Giovanile di Cuneo-Fossano e rappresenta un momento significativo per tutta la comunità giovanile diocesana.
Durante la celebrazione, due seminaristi cuneesi vivranno tappe importanti del loro cammino vocazionale verso il sacerdozio:
Kevin Melis, attualmente in servizio nelle parrocchie di San Rocco e San Paolo e studente del terzo anno di Teologia, riceverà l’ammissione agli ordini sacri. Si tratta di un momento fondamentale, in cui la Chiesa riconosce ufficialmente la presenza di una vocazione al ministero ordinato.
Alessandro Daniele, in servizio a Ronchi, San Benigno e Roata Rossi e prossimo alla conclusione del quinto anno di studi, riceverà il ministero dell’accolitato. L’"accolito", il cui nome deriva dal greco e significa “colui che segue” o “colui che serve”, è chiamato a collaborare da vicino con i pastori nella carità e nella liturgia, in particolare nell’Eucaristia.
Il tema della Messa: "Qualcosa di nuovo"
Il tema scelto per la celebrazione è “Qualcosa di nuovo”. Come spiega don Paolo Revello, responsabile della Pastorale Giovanile:
“Siamo sempre alla ricerca di novità nella nostra vita, di qualcosa che ci sorprenda. Ma che cos’è davvero il nuovo? E che cosa significa, nella fede, vivere qualcosa di nuovo?”
Questo interrogativo accompagnerà l’intera celebrazione, che sarà presieduta da don Paolino e arricchita dall’omelia di don Mattia Dutto.

Un cammino tra due Giubilei
La Messa Giovani si inserisce nel cammino giubilare dei giovani della diocesi:
A fine aprile, oltre mille adolescenti cuneesi hanno partecipato al Giubileo degli adolescenti.
Tra luglio e agosto, 130 giovani saranno protagonisti del Giubileo dei giovani.
“Il Giubileo è stato un’occasione per sperimentare la novità del perdono, attraverso l’indulgenza e il passaggio della Porta Santa – continua don Revello –. Ora ci chiediamo: cosa significa essere nuovi oggi? Dopo questa esperienza forte, cosa cambia nella nostra vita?”
Un lavoro condiviso
La preparazione della Messa ha richiesto settimane di lavoro e collaborazione. Un’équipe del coordinamento di Pastorale Giovanile, insieme a un gruppo di giovani della parrocchia di San Paolo, si è ritrovata più volte per pregare, ascoltare la Parola, confrontarsi e organizzare ogni dettaglio della celebrazione. Anche il coro sta provando da settimane, con l’obiettivo di coinvolgere pienamente l’assemblea.
Dopo la Messa: cena e musica!
Al termine della celebrazione, la comunità di San Paolo offrirà un momento conviviale con cena e, a seguire, musica dal vivo con DJ set, per continuare a stare insieme in amicizia e allegria.













