Si sono tenute a fine maggio tre giornate di attività dedicate alla comunità e alle famiglie della Valle Po, raccolte sotto il titolo “Sensibili alla natura”.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la casa editrice ‘Topipittori’, ha rappresentato un momento di condivisione e festa per la conclusione del progetto sociale Laboratorio Monviso, mettendo in luce la prospettiva comune che ha animato le numerose azioni territoriali portate avanti in questi due anni.
Durante la prima giornata di giovedì 22 maggio un pubblico numeroso ha partecipato alla presentazione del percorso svolto, introdotto da un video riassuntivo e seguito dagli interventi dei rappresentanti dell’Unione Montana dei Comuni del Monviso e delle cooperative Armonia, Caracol e Viso a Viso.
Nelle mattinate di giovedì 22 e venerdì 23, Federico Gemma ed Elisabetta Mitrovic hanno guidato gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Paesana e Sanfront in attività di disegno dal vero.
Un’occasione per imparare a osservare attentamente la natura attraverso l’arte, approfondendo le forme degli animali che abitano il nostro territorio e il loro ruolo nell’equilibrio degli ecosistemi.
Sabato 24 le attività si sono spostate al centro culturale Lou Pourtoun di Ostana dove Giusi Quarenghi e Giovanna Zoboli hanno presentato la collana ‘PINO – Piccoli Naturalisti Osservatori?, riflettendo sull’importanza della sensibilità e della curiosità verso l’ambiente come elementi fondamentali nel percorso educativo e formativo.
Dopo il pranzo conviviale alla Merenderia Alpina, il pomeriggio è proseguito con due laboratori di illustrazione: il primo, condotto da Federico Gemma e rivolto agli adulti, dedicato al disegno naturalistico all’aperto con matita, taccuino e acquerelli; il secondo, a cura di Elisabetta Mitrovic, pensato per i bambini dai 6 agli 11 anni, ha introdotto i partecipanti alla tecnica del monotipo applicata al disegno naturalistico.
“Sono state – dicono gli organizzatori - tre giornate ricche di partecipazione, emozioni e sguardi attenti verso la natura, a conclusione di un percorso collettivo che ha lasciato tracce preziose sul territorio e nelle comunità coinvolte”.









