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Attualità | 26 giugno 2025, 15:07

Saluzzo, ancora varie zone della città prive di allacciamento alla rete fognaria

La questione è stata sollevata dalle minoranze con un’interpellanza in Consiglio comunale. La vicesindaco Francesca Neberti ha risposto che Alpi Acque ha concluso la progettazione e che provvederà entro il 2029

La minoranza in Consiglio

La minoranza in Consiglio

I consiglieri di opposizione di Saluzzo hanno presentato un’interpellanza, discussa nella seduta consiliare di ieri, mercoledì 25 giugno, per “essere aggiornati sull’atteso e più volte annunciato progetto di collegamento fognario delle vie Pagno, Revello e Clemer, per la somma di un milione e 135 mila euro, come annunciato lo scorso anno sulla base di accordi con la società Alpi Acque e dalla stessa Autorità d’Ambito”.

“Si tratta – hanno riferito gli esponenti della minoranza – di circa 900 residenti che a tutt’oggi sono privi di questo servizio di primaria importanza”.

Il capogruppo Giovanni Damiano ha chiesto aggiornamenti sul cronoprogramma, di conoscere cioè “quali siano i tempi di realizzazione e rassicurazioni sulle capacità del depuratore di via della Croce di reggere in prospettiva questo nuovo, importante carico di reflui”.

Sempre Damiano ha interrogato la vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Francesca Neberti chiedendo “se la situazione è monitorata dai competenti uffici dell’Asl Cn1 quanto ai problemi di igiene e sanità pubblica e Carabinieri Forestali , a fronte di presunti sversamenti di acque nere, potenzialmente idonei a contaminare corsi d’acqua a terreni, essendo le nuove aree residenziali densamente popolate”. 

La vicesindaco Neberti, che nella seduta di ieri sostituiva il sindaco Demaria assente per ferie, ha risposto che la progettazione da parte di Alpi Acque è conclusa e che l’esecuzione dei lavori dovrebbe concludersi entro il 2029. 

“La società ha assicurato – ha aggiunto Neberti – che se tutto filasse per il verso giusto e non si frapponessero ostacoli il termine dei lavori potrebbe anche essere anticipato a fine 2027, inizio 2028”.

L’assessore e vicesindaco ha anche puntualizzato che la capacità di assorbimento del depuratore non costituisce un problema. 

Damiano, dal canto suo, si è mostrato non troppo soddisfatto della tempistica prospettata ed ha invitato l’amministrazione a sollecitare Alpi Acque a procedere quanto prima.

GpT

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