Il nuovo presidente delle Aree Protette Alpi Marittime, Armando Erbì, ha ufficialmente assunto l’incarico con la firma del decreto avvenuta nelle scorse ore.
Prende così avvio una nuova fase di lavoro, che guarda con determinazione al futuro e mette al centro il confronto con il territorio, le amministrazioni locali e i portatori di interesse.
Nel ringraziare chi ha creduto in lui, Erbì ha voluto dedicare questo incarico a coloro che hanno tracciato le prime fondamenta della tutela ambientale nel Cuneese “al Presidente Aldo Viglione, a mio padre Antonio Erbì, già sindaco di Chiusa di Pesio e protagonista della nascita del primo Parco Regionale, al sindaco e presidente Riccardo Mucciarelli, all’amico Lauro Vigna, e soprattutto alla mia famiglia, che mi ha sempre accompagnato con affetto e pazienza nel mio impegno a servizio del territorio”.
Un mandato che il nuovo presidente ha dichiarato di voler affrontare con umiltà, determinazione e spirito di servizio, aprendo fin da subito una nuova stagione di ascolto e progettualità.
“Ci metteremo immediatamente all’opera – ha affermato – con i passaggi operativi iniziali e la convocazione del primo Consiglio per l’insediamento e la nomina del vicepresidente”.
Tra i primi impegni, Erbì ha annunciato un ciclo di incontri con tutti i sindaci dei territori interessati: sia quelli dei due Parchi naturali (Alpi Marittime e Marguareis), sia quelli delle otto Riserve naturali gestite dall’Ente. Un’occasione per fare il punto sulla situazione locale, ascoltare le esigenze delle Amministrazioni comunali e raccogliere osservazioni, proposte e criticità. A questo confronto si affiancheranno momenti dedicati alle associazioni ambientaliste, al mondo agricolo e venatorio con l’obiettivo di costruire un dialogo permanente e concreto sulle attività e le ricadute dell’Ente nei territori.
“Vogliamo progettare il nostro lavoro a partire dai bisogni reali – ha sottolineato – accogliendo le istanze che emergeranno e cercando soluzioni condivise, nel rispetto delle diverse sensibilità”.
Tra le prime questioni da affrontare figura quella della pesca nelle Aree Protette, per cui sarà necessaria una valutazione attenta sull’immissione delle specie. Un altro nodo riguarda il Valasco, dove, in collaborazione con il Comune di Valdieri, si lavorerà per risolvere il contenzioso con le proprietà private, assicurando il sostegno dell’Ente all’Amministrazione locale.
“Particolare attenzione e sostegno - ha concluso - verranno riservati al territorio in questa fase delicata, segnata da eventi meteorologici estremi, come i temporali improvvisi che negli ultimi tempi hanno causato danni e criticità diffuse”.
Il primo incontro istituzionale del nuovo presidente è previsto per domani, con il direttore dell’Ente, Luca Gautero, per impostare il lavoro delle prossime settimane.
Infine un ringraziamento lo ha riservato al presidente uscente Piermario Giordano e al Consiglio da lui presieduto per il lavoro svolto.














