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Viabilità | 07 luglio 2025, 06:00

Colle della Maddalena, Ciaburro: “Al lavoro per riaprire entro il 12 luglio e restituire ossigeno alle attività”

La viabilità è interrotta dal 30 giugno scorso tra Argentera e il confine di Stato, dopo sei colate di detriti. Intanto la Regione ha chiesto lo stato di emergenza

Colle della Maddalena, Ciaburro: “Al lavoro per riaprire entro il 12 luglio e restituire ossigeno alle attività”

Proseguono a pieno regime i lavori al Colle della Maddalena a una settimana dal violento temporale che ha causato la frana e l'invasione della Statale 21 da sei colate di fango e detriti.

Il Comune di Argentera aveva approvato da poco un piano triennale per la gestione della viabilità sul Colle della Maddalena (Delibera di Giunta n. 14 del 26 marzo 2025), quando il tutto è stato stravolto dagli ultimi eventi meteo estremi.

Chiuso da Anas il tratto compreso tra il km 53+300 (Argentera) e il km 59+708 (confine francese) in entrambe le direzioni e a tempo indeterminato.

Sul posto erano intervenute numerose forze per liberare i mezzi rimasti bloccati, dai vigili del fuoco ai volontari della protezione civile e della polizia locale, oltre a un elicottero per monitorare dall’alto l’area interessata.

Il deputato e sindaco di Argentera Monica Ciaburro ha richiesto un rinforzo sul cantiere per limitare il più possibile i disagi e le ricadute economiche che questa chiusura porterà con sé, sia al comparto commerciale che a quello turistico.

Ci avevano dato una quindicina di giorni come tempi per ripulire tutta la strada e tutti i canaloni di scolo invasa dai detriti. Mi hanno anche assecondata con l'invio di mezzi supplementari per accelerare le operazioni di ripristino della strada. Si sta lavorando a pieno ritmo e con determinazione per rispettare la riapertura, immaginabile per il 12 luglio. Contiamo di poter tornare al più presto alla normalità e restituire l'ossigeno necessario alla valle Stura e a tutta la provincia, dando sollievo alle tante attività che ancor più in questo periodo si affidano a questo interscambio indispensabile e strategico”.

Nel frattempo, la Regione Piemonte ha avanzato la richiesta di stato di emergenza per i territori colpiti, tra cui Argentera. I tempi di riapertura rimangono incerti, anche se le prime stime parlano di almeno due settimane per i lavori di messa in sicurezza.

La situazione resta in evoluzione e la viabilità alpina dovrà fare i conti, ancora una volta, con la fragilità del territorio e delle sue infrastrutture.

Sara Aschero

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