/ Attualità

Che tempo fa

Attualità | 24 luglio 2025, 19:00

Dimensionamento scolastico, se non si decide si rischia il commissariamento

Mentre la Provincia cerca la condivisione di tutti i soggetti coinvolti, tra giochi di forza politici e inerzia restano in stallo i cinque accorpamenti previsti su cui solo 3 si sarebbe raggiunto l'accordo. Il sindacato Gilda intanto rimette la decisione alla sola politica

Dimensionamento scolastico, se non si decide si rischia il commissariamento

Sebbene sia piena estate, molti si stanno godendo le vacanze tenendo ancora lontano il pensiero della scuola, per molti, invece, così non è. A tenere col fiato sospeso personale e dirigenti c'è l'attesa decisione sul dimensionamento scolastico voluto dal Ministero e legato ai fondi Pnrr. Entro il 31 ottobre la Regione dovrà deliberare quanto fatto a sua volta dalla Provincia, ma sui 5 accorpamenti previsti solamente per 3 si sarebbe trovato l'accordo, 1 in trattativa e 1 da trovare.

E' il risultato raggiunto alla conclusione dei tavoli di concertazione in Provincia tra lunedì e martedì scorsi, convocati dietro impulso del consigliere delegato Roberto Baldi che si dice soddisfatto per “l’atteggiamento costruttivo sottolineando l’importanza della collaborazione istituzionale per affrontare una sfida tanto complessa quanto delicata per il futuro delle scuole del territorio”.

Preso atto della generalizzata non condivisione alla misura, si è però affrontato il confronto in clima collaborativo, con l'obiettivo di trovare soluzioni equilibrate e partecipate per adempiere alle richieste normative, evitando così il rischio di commissariamento.

Già, pende il rischio del commissariamento se non si dovesse decidere. Questo porterà con sé tagli d'ufficio senza alcuna garanzia per il personale, in particolare per il personale ATA. Un rischio che la Provincia sta tentando di evitare auspicando e ricercando una scelta condivisa, che seppur difficile permetterebbe di governare il cambiamento con responsabilità e lungimiranza.

Ma il sindacato degli insegnanti Gilda evidenzia in una nota come la scelta spetti solamente alla politica. 

Non è compito di un sindacato – fa sapere in una nota stampa - indicare il nome di una scuola da accorpare piuttosto che un’altra, la decisione è e rimane totalmente in mano alla politica; la nostra partecipazione ai tavoli provinciali ha avuto come unico obiettivo quello di cercare di salvaguardare il più possibile i posti di lavoro, di evitare disagi ai dipendenti e di contribuire ad evitare che venissero fatte scelte prive di qualsiasi logica soprattutto da un punto di vista di omogeneità di offerta formativa e per evitare che venissero creati degli istituti “mostri” con un numero di studenti che supera di gran lunga il migliaio. 

Con questi obiettivi siamo intervenuti durante il confronto con l’istituzione provinciale muovendo diverse obiezioni riguardo alle proposte avanzate in special modo per quanto riguarda le scelte fatte per la scuola secondaria che riteniamo non rispondano ai parametri sopra esposti. 
Ora la decisione ultima spetta alla provincia e alla regione che provvederanno ad una scelta che, lo ribadiamo, compete loro e che, qualsiasi essa sia, non potrà essere imputabile alle organizzazioni sindacali territoriali”.

Intanto il tema finisce all'ordine del giorno dei Consigli Comunali dei Comuni della valle Tanaro, la cui risposta arriva chiara e compatta rifiutando l'accorpamento dell'istituto comprensivo di Garessio a quello di Ceva.

Al contrario la valle Po si divide sull'accorpamento dell'istituto comprensivo di Bagnolo Piemonte a quello di Sanfront-Paesana, che andrebbe a mantenere la sua sede principale a Sanfront. Sanfront, Paesana e Revello sono contrari.

Dalla Provincia, infine, ribadiscono come l’obiettivo comune resti quello di tutelare il più possibile la qualità dell’offerta formativa, il personale che a vari livelli opera nella scuola e la tenuta del sistema scolastico locale, pur nel rispetto degli obblighi fissati a livello nazionale.

Saranno, quindi, giorni decisivi i prossimi per il futuro delle scuole cuneesi.

Sara Aschero

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium