Il secondo appuntamento della rassegna “Teatro APS”, promossa dalla UILT Piemonte, ha illuminato il prestigioso Teatro Carlo Marenco di Ceva, che quest’anno celebra il 50º anniversario della sua ristrutturazione del 1975. Costruito nel 1861 e definito da Macario “una piccola bomboniera”, questo storico teatro è uno dei quattro ancora attivi nella Provincia Granda, custode di una tradizione culturale importante, con un ricco passato di interpreti nazionali.
Per questa importante ricorrenza, la Compagnia Teatro Marenco ha portato in scena lo spettacolo “Nel nome del Padre” della Corte dei Folli APS di Fossano, testo di Luigi Lunari, ormai alla sua ottantasettesima replica. La performance, durata un’ora e quaranta minuti, ha coinvolto la platea con le intense interpretazioni di Cristina Viglietta e Pinuccio Bellone nei ruoli di Rosemary e Aldo, personaggi realmente esistiti emarginati e sacrificati in nome della convenienza sociale.
Con scenografie essenziali ma suggestive, e un gioco di luci calibrato sulle emozioni, lo spettacolo ha condotto il pubblico in una catarsi profonda. Il finale, una rivisitazione in chiave Bergeret – Degeyter di una classica nenia, ha suscitato applausi a scena aperta, suggellando una serata di successo e riflessione che ha onorato degnamente la lunga storia del Teatro Marenco.










