Ha radici profondamente antiche la “Fiera dij Pocio” di Trinità, che solo successivamente divenne “Fiera dij Pocio e dij Bigat”, con il logo creato dal compianto Gabriele Allemano.
La manifestazione che partirà ufficialmente domani, ma sarà solo inaugurata sabato prossimo 29 novembre, insieme a tutta la cittadinanza, è stata illustrata in sintesi dalla sindaca Ernesta Zucco, che così ci ha spiegato anche la storia di questo appuntamento rivolto alla collettività.
“La Fiera dij Pocio deriva dal 1561 quando il principe di Piemonte Emanuele Filiberto di Savoia, dopo che Trinità era stata messa a fuoco tre volte da Sant’Albano e i francesi. In questo periodo il sovrano ci concesse quello che è l’attuale stemma comunale, tre giorni di mercato e altre libertà. Sempre in quest’epoca la Fiera era solo dedicata al frutto del nespolo, detto “Pocio” in piemontese. La festa per un periodo decadde, poi con il mio arrivo da sindaca nel 1999, l’anno successivo l’abbiamo riportata in auge, dato fu soppressa durante la Seconda Guerra Mondiale e mai più riproposta” – ha spiegato Zucco.
“A me sembrava quindi logico ripartire dal passato per costruire un futuro migliore. – ha proseguito con la sua analisi - Nel 2000 quindi abbiamo ripristinato la Fiera, ma con una nuova formula, abbinandola al Bigat, che sarebbe il baco di seta, che le nostre donne coltivavano fino ai primi del ‘900, per poi mandare il bozzolo per la trasformazione in baco da seta e le trasformazioni in filamenti di seta (che possono arrivare in alcuni casi fino ai 900 metri di lunghezza) altrove. Questa Fiera però, dopo una pausa dal 2009 al 2014, in cui non ero più io sindaca e avevano proposto un altro tipo di Fiera, l’ho riportata nel 2014 dalla mia rielezione. Ora siamo alla tanto attesa 21ª edizione”.
L'inaugurazione della fiera avverrà quindi sabato 29 novembre alle 10, nella sede comunale e, alle 15, verrà aperta la mostra di modellismo nella palestra comunale di via Campi.
Sempre sabato 29, alle 18, vi sarà l’accensione del grande albero di Natale in piazza Umberto 1°, addobbato con palline eseguite dai bimbi delle scuole e dai cittadini, dopo l’iniziativa lanciata nelle scorse settimane di “Coloriamo Trinità per Natale”.













