Operai e manovali sono al lavoro da alcuni giorni sull’ex ferrovia per Airasca. È partito, infatti, il cantiere che trasformerà il tratto dismesso in una nuova pista ciclabile fino a Moretta, passando per Torre San Giorgio. Un’infrastruttura strategica che permetterà di collegare Saluzzo a Torino, sfruttando le direttrici ciclabili già presenti nell’hinterland del capoluogo regionale.
In questa prima fase dei lavori, la ditta incaricata sta smantellando la “strada ferrata”: binari e traversine vengono rimossi a partire dal passaggio a livello di via Savigliano, per poi proseguire verso l’area dell’isola ecologica e del Centro del riuso.
Il progetto ha un costo complessivo stimato di circa 4 milioni di euro. Il dossier ha ottenuto, lunedì 15 settembre 2025, un finanziamento regionale di circa 3 milioni di euro, mentre la quota restante è a carico dei tre Comuni coinvolti: circa 650 mila euro per Saluzzo, 225 mila per Torre San Giorgio e 175 mila per Moretta.

I tre municipi, con Saluzzo capofila, avevano precedentemente completato l’acquisto del sedime ferroviario da Rfi – Rete ferroviaria italiana, ovvero della “lingua di terra” su cui correvano binari ed erano piazzate le traversine. L’operazione ha comportato un investimento di circa 345 mila euro (pari a 3,5 euro al metro quadro), oltre a 20 mila euro per l’acquisto di due ex caselli ferroviari.
Successivamente è stato messo in vendita il cosiddetto “materiale rotabile”, ossia i binari ancora presenti lungo i circa 14 chilometri della tratta. La base d’asta era fissata a 300 mila euro; il lotto è stato aggiudicato alla ditta “Valferro” di Trescore Balneario (Bergamo), che ha presentato un’offerta di 391 mila euro, ripartiti in circa 316 mila euro per Saluzzo, 46 mila per Torre San Giorgio e 28 mila per Moretta.
Una volta completata, la nuova pista ciclabile si collegherà a Moretta con il tratto già realizzato sul sedime ferroviario dismesso. Da qui sarà possibile pedalare per altri 18 chilometri attraversando Villafranca e Vigone, fino a raggiungere Airasca e collegarsi alla rete ciclabile della cintura torinese, passando per Stupinigi con la sua Palazzina sabauda, fino al centro di Torino.
Il percorso è inserito nel tracciato europeo “EuroVelo 8”.
«Avevamo inserito questa nuova pista ciclabile - dice il sindaco Franco Demaria - nel nostro programma elettorale: ora siamo riusciti ad iniziare i lavori. Siamo fortemente convinti che sarà una nuova infrastruttura di collegamento che cambierà l'accesso al nostro territorio perché sarà usata per finalità turistiche, ma anche per spostare i tanti lavoratori che da Saluzzo raggiungono aziende, stabilimenti e uffici nella pianura e viceversa».«Un'opera - aggiunge la vicesindaca e assessora ai Lavori pubblici Francesca Neberti- che contribuirà a cambiare e a riqualificare l'ingresso in città da via Savigliano, insieme al nuovo sottopasso di via Roggero realizzato da Dimar e alla Porta di Valle ricavata nell'ex tettoia di piazza Buttini. Ora serviranno alcuni mesi per la rimozione totale dei binari e subito dopo contiamo di realizzare la pista ciclabile».
Neberti ha effettuato un sopralluogo nel cantiere con il dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune Flavio Tallone.



















