Gli Istituti Muzzone e Arimondi-Eula di Racconigi hanno commemorato la Giornata della Memoria attraverso due momenti distinti. Nella serata del 28 gennaio gli alunni delle scuole cittadine hanno partecipato all’evento organizzato dal Comune di Racconigi presso la SOMS; moderati dal presidente dell’ANPI Pierfranco Occelli, hanno dialogato con il professor Gigi Garelli, direttore dell’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in provincia di Cuneo.

Il confronto ha preso avvio da alcune letture tratte dal volume “Resisteremo?”, curato dallo stesso Garelli, che raccoglie la toccante testimonianza di due giovani donne cuneesi imprigionate nel campo di concentramento di Borgo San Dalmazzo. Nel suo intervento, il professore ha spiegato come gli ebrei cuneesi, da sempre ben integrati dal punto di vista sociale ed economico, divennero improvvisamente “nemici” da discriminare e segregare. Ha inoltre illustrato le ragioni che portarono alla loro liberazione, sottolineando come una sorte ben diversa toccò invece agli ebrei di Saint-Martin-de-Vésubie e di altre comunità della provincia.
Durante la serata gli interventi degli studenti delle superiori, che hanno letto passi dal saggio e posto domande al relatore, si sono alternati a momenti di forte emozione, grazie all’esibizione dell’orchestra della scuola media, che ha eseguito brani celebri e intensi come Schindler’s List, La vita è bella e Gam Gam.
In chiusura, il professor Garelli ha sottolineato come la tragedia della Shoah sia stata resa possibile anche dalla complicità di chi non volle vedere o si limitò a obbedire. Allo stesso tempo, ha invitato i ragazzi a ricordare i tanti “Giusti” della nostra Provincia, che seppero dire no fino in fondo: uomini e donne spesso umili, talvolta privi di una consapevolezza politica , che si distinsero per il coraggio di rischiare la propria vita pur di salvare gli ebrei dalla deportazione e dallo sterminio nazista.
La commemorazione è proseguita il 29 gennaio, quando gli studenti delle classi prime, seconde e terze dell’Arimondi-Eula, insieme agli alunni delle terze medie, si sono nuovamente ritrovati alla SOMS per assistere alla proiezione del film Jojo Rabbit di Taika Waititi, opera capace di affrontare il tema dell’odio e dell’indottrinamento nazista attraverso uno sguardo originale e provocatorio.
Commemorare la Giornata della Memoria oggi è quanto mai necessario; come ci ha insegnato lo storico israeliano Yehuda Bauer, “l’orrore della Shoah non sta in una deviazione dalle azioni umane, ma nel fatto che essa è profondamente radicata nella “normalità” umana”, e per questo va studiata, perché potrebbe ripetersi in ogni momento. È proprio questo il compito della scuola: coltivare la memoria storica, sensibilizzare gli studenti sulla tragedia della Shoah e sulle sue conseguenze, e prevenire ogni forma di odio razziale e discriminazione, affinché il passato continui a essere una lezione per il presente e per il futuro.














