Riceviamo e pubblichiamo.
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Gentile direttrice,
tra alcuni mesi alcuni Comuni saranno chiamati al rinnovo delle amministrazioni locali e tra queste vi è anche il comune di Peveragno dove vivo da quasi 25 anni.
Ho trovato una comunità viva, ben amministrata da sindaci capaci come Stefano Dho e Carlo Toselli, che molto hanno fatto.
Nel 2015 ha però prevalso la voglia di cambiamento con l’attuale sindaco Paolo Renaudi, catalizzata anche da un progetto come quello della “Sousta”, che molto aveva fatto discutere.
La lista dell’attuale primo cittadino ha avuto il merito di vedere nello spostamento dell’opera in centro paese un progetto più inclusivo, che ha convinto anche la sottoscritta.
Poi sono partite le promesse; migliorare la viabilità interna, realizzare il sistema di videosorveglianza, rifare le scuole, creare un servizio di polizia locale integrato nell’Unione Montana, curare il decoro urbano nelle frazioni.
Cinque anni non bastano per portare a termine tutto, per cui ho rinnovato la mia fiducia in promesse che però sono rimaste tali.
Purtroppo nulla di tutto ciò che era stato promesso è stato realizzato; girando in centro paese ogni tanto si scopre un nuovo senso unico, qualche dosso qua e là frutto più di improvvisazione che di un reale studio complessivo della viabilità; non abbiamo visto una sola telecamera installata, la videosorveglianza è sicurezza verso la quale tutti i comuni limitrofi in questi anni hanno investito mentre da noi nulla; l’avvio dell’esperienza della Polizia locale gestita insieme ad altri comuni fortemente voluta dal sindaco, che era anche Presidente dell’Unione si è schiantata con la vicenda imbarazzante, per non dire altro, del ritardato rimborso all’Unione Montana dei costi del personale, con un balletto che ci ha ridicolizzati come Comune davanti a tutti, messi in mora con cattivi i pagatori.
Che direi poi delle scuole? Un progetto osteggiato da molti perché localizzerebbe il polo scolastico in una zona infelice per la viabilità, i negozi, etc., ma la cosa inquietante è che dopo quasi 10 anni non vi è certezza alcuna sulle linee di finanziamento; il PNRR sta per chiudere; decine di Comuni in provincia hanno rifatto le scuole, noi siamo fermi alle promesse. Quanto abbiamo già speso?
Non si è fatto un metro di pista ciclabile verso Cuneo (vedasi cosa ha fatto Beinette!), ma neppure si è riqualificato quel tratto strada di San Lorenzo che è il primo biglietto da visita per chi arriva a Peveragno dal capoluogo di provincia; alberelli con sparuti pezzi di siepe, marciapiedi ormai vetusti e dissestati…. . Sì, però ci resta la Sousta con prezzi ben divisi se la vuoi con o senza servizi igienici.
Non parliamo poi della vicenda della signora che voleva donare un alloggio al Comune, bellamente ignorata; mi chiedo, ma se si ignora chi ti fa un regalo, che attenzione c’è da aspettarsi da questi amministratori se hai un problema?
Le notizie su Peveragno che escono sui giornali sono sempre e solo legate agli scontri e alle beghe consiliari tra i due “Renaudi”
Peveragno ha bisogno di un cambio di passo, di qualcuno che la faccia tornare quella che era dieci anni fa, una comunità attrattiva con un livello di amministratori locali capaci e vicini alle gente
Le voci di paese mi dicono che è pressoché certa la riedizione dello scontro tra i due cugini Renaudi; credo che la comunità non possa permettersi un altro lustro di scontri come quello che abbiamo visto.
Vi prego ditemi che ci sono ancora persone di buona volontà che vogliono darci un terza opzione, per non essere costretti a pensare che sia meglio andare al mare quando saremo chiamati al rinnovo della attuale amministrazione.
Grazie dello spazio che vorrà concedere alle ansie di una cittadina che ama il proprio paese.
Lettera firmata














