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Attualità | 13 febbraio 2026, 18:05

Entra nel vivo la fase operativa per gli istituti scolastici cuneesi dimensionati

Il responsabile provinciale dell'ufficio scolastico Umberto Pelassa rassicura su organico e servizi: “Personale Ata confermato e nessuna ricaduta sulle famiglie nella fase di transizione”

Entra nel vivo la fase operativa per gli istituti scolastici cuneesi dimensionati

Il prossimo anno scolastico 2026/2027 sarà il primo in cui gli istituti cuneesi soggetti ai cinque dimensionamenti dovranno metabolizzare la nuova gestione. 

Siamo entrati nella fase operativa – spiega Umberto Pelassa, responsabile dell'ufficio scolastico provinciale -, con la creazione di un nuovo codice meccanografico e la presa d'atto delle nuove denominazioni degli istituti interessati”. 

Il Consiglio provinciale, lo scorso ottobre, ha approvato una serie di accorpamenti scolastici, poi integrati dalla delibera regionale. A Cuneo via libera alla fusione tra il Bonelli e il Bianchi-Virginio, all’unificazione dell’IC di Bernezzo con Cervasca e, qui ad Alba, alla soppressione degli istituti “Quartiere Mussotto e Sinistra Tanaro” e “Centro storico”, sostituiti da un unico nuovo comprensivo.

Sempre nell’Albese l’Istituto Cesare Pavese di Santo Stefano Belbo si unirà all’Istituto Beppe Fenoglio di Neive, dando vita a un’unica realtà. Nel Saluzzese, invece, la fusione tra gli istituti comprensivi di Revello e Sanfront Paesana porterà alla nascita di un nuovo istituto comprensivo con sede a Sanfront.

Il dimensionamento, però, è un processo che sostanzialmente tocca due sole figure: il dirigente scolastico e il Dsga (Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi). In quanto alle altre posizioni altrettanto assegnate a livello regionale, come il personale Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario), il coinvolgimento per questa tornata sarà di fatto nullo.

Tra i criteri con cui si stabilisce il numero delle assegnazioni di organico c'è quello degli iscritti. Bisognerà attendere, quindi, dopo il 21 febbraio, quando si chiuderà la finestra per le iscrizioni (prorogata dal 14 febbraio). Solamente dopo tale scadenza sarà possibile conoscere i dati specifici di ciascuno.

Quello che c'è di certo è che nei casi specifici delle 5 nuove scuole cuneesi l'organico sarà dato dalla sommatoria delle due scuole.

In sintesi, il personale Ata viene mantenuto. “Rispetteremo le assegnazioni del personale Ata come se gli istituti non si fossero uniti – precisa Pelassa -. L'obiettivo è facilitare il momento di transizione, che impatta sul lavoro, per contenere al minimo i disagi e garantire la gestione scolastica efficiente.

In questa fase, infatti, per evitare questo salto brusco il singolo dirigente potrà, se lo riterrà, mantenere la segreteria di servizio alle famiglie e ai docenti nel plesso non sede principale (che andrebbe a perdere le autonomie). L’attività dell’ufficio scolastico provinciale, invece, sarà improntata a un dialogo aperto, anche con i sindacati, per gestire eventuali situazioni particolari che possono presentarsi a seguito della creazione dell'unica graduatoria, che richiederà la convivenza del personale delle due ex scuole. Accompagneremo le scuole in questa transizione per favorire una gestione più semplice ed efficace. In ogni caso, tutti gli aspetti legati al dimensionamento, che non rappresenta certo una novità, sono già regolamentati”. 

Il dimensionamento scolastico come è noto è figlio del calo demografico a cui si sta assistendo negli ultimi anni. Ma “non vuol dire che ci sarà un taglio di servizio – chiarisce ancora Pelassa - e sulle famiglie non vi sarà alcuna ricaduta. Sono passaggi di razionalizzazione che seguono l'andamento demografico e si adattano alle nuove esigenze”.

Sara Aschero

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