Venerdì 13 febbraio è stata inaugurata presso l’Hospice di Busca la Stanza del Silenzio, uno spazio pensato per offrire quiete, ascolto e presenza a pazienti, familiari, operatori sanitari e visitatori. Il progetto, realizzato dall’Associazione 'La Cura nello Sguardo' con il sostegno dei Leo-Lions e della Fondazione CRC, ha trasformato un’idea di cura e attenzione in un luogo concreto, dove il silenzio diventa strumento di riflessione, raccoglimento e sollievo.

Il presidente dell’associazione, Fabrizio Giai, ha aperto la giornata con un sentito ringraziamento ai presenti e ai sostenitori, ricordando come la Stanza del Silenzio rappresenti un dono prezioso per la comunità. Il dottor Giuseppe Guerra, direttore generale dell’ASL CN1, ha sottolineato l’importanza dell’associazione nelle cure palliative, evidenziando come, nonostante le difficoltà legate alla carenza di personale, l’Hospice continui a garantire vicinanza e attenzione ai pazienti. Lo spazio inaugurato, ha spiegato Guerra, offrirà un luogo concreto di sollievo per chi cerca quiete e serenità nei momenti più difficili.

La soddisfazione è stata condivisa anche da Elena Merlatti, vicepresidente della Fondazione CRC, che ha definito il progetto un esempio di come l’impegno di istituzioni e associazioni possa migliorare concretamente la qualità della vita delle persone. Il sindaco di Busca, Ezio Donadio, ha voluto sottolineare come la Stanza del Silenzio non sia utile solo ai pazienti, ma anche a familiari, medici e infermieri, offrendo un luogo di conforto e sostegno. Luca Robaldo, sindaco di Mondovì e presidente della Provincia di Cuneo, ha ricordato quanto sia fondamentale il ruolo delle associazioni territoriali e l’importanza della collaborazione tra enti e realtà locali, soprattutto in un periodo complesso per il settore sanitario.
Nel raccontare la storia dell’associazione, Marco Gallo, ex sindaco di Busca e assessore della Giunta Regionale, ha ripercorso i quattro anni di attività de 'La Cura dello Sguardo', evidenziando come passione e continuità siano alla base di progetti concreti e duraturi. Anche Bruno Durbano, direttore dell’Hospice, ha sottolineato l’importanza della presenza costante sul territorio e di spazi come la Stanza del Silenzio, capaci di offrire momenti di raccoglimento e vicinanza emotiva.
La dottoressa Tiziana Bertero, immunologa in pensione, è intervenuta per ricordare la prima Stanza del Silenzio inaugurata nel 2012 all’Ospedale Mauriziano, realizzata insieme ad altri medici e operatori sanitari che avevano a lungo desiderato creare uno spazio di raccoglimento e serenità per pazienti e personale sanitario.
Inseguito la dottoressa Elisabetta Bucciantini ha raccontato come, lavorando al Mauriziano, abbia potuto osservare il valore di questo spazio di meditazione. Una volta iniziato il suo lavoro all’Hospice di Busca, ha compreso quanto una Stanza del Silenzio potesse rappresentare una risorsa preziosa anche per la comunità locale. Grazie all’impegno dell’Associazione 'La Cura dello Sguardo', il progetto ha preso forma e la Stanza del Silenzio è stata finalmente aperta, offrendo a pazienti, familiari e operatori uno spazio di respiro, raccoglimento e tranquillità.

La Stanza del Silenzio si conferma non solo come uno spazio fisico, ma come un simbolo di cura, attenzione e vicinanza per l’intera comunità: un luogo dove ciascuno può trovare conforto, serenità e un momento di respiro. Il progetto non è destinato a restare confinato all’Hospice, ma sarà aperto a tutti, dai cittadini agli operatori sanitari esterni, rappresentati durante l’inaugurazione dal presidente dell’Ospedale Civile di Busca, Tommaso Alfieri.

Al termine della cerimonia, è stato inaugurato anche il pianoforte donato da Romina Vadda, collocato nell’atrio dell’Hospice. Bruno Durbano ha spiegato come, pur sembrando in contrasto con la Stanza del Silenzio, il pianoforte rappresenti un’altra forma di cura: la musica diventa uno strumento complementare per il benessere, in grado di offrire emozione e sollievo. In seguito, è stato illustrato che lo strumento sarà utilizzato in un progetto di musicoterapia rivolto a tutti gli ospiti dell’Hospice, garantendo momenti di conforto e leggerezza.

L’evento si è concluso con un momento a sorpresa: Giuseppe Guerra e Bruno Durbano hanno suonato insieme il pianoforte, regalando a tutti i presenti un finale emozionante e simbolico, capace di racchiudere lo spirito di attenzione, vicinanza e umanità che anima quotidianamente l’Hospice di Busca.

![Inaugurata la Stanza del Silenzio all'Hospice di Busca: uno spazio di cura e serenità [FOTO] Inaugurata la Stanza del Silenzio all'Hospice di Busca: uno spazio di cura e serenità [FOTO]](https://www.targatocn.it/typo3temp/pics/2_642d45fea8.jpg)












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