Mai come in questo inizio d’anno Casalgrasso ha vissuto un evento importante, con il suo meritevole rappresentante. Elio Tavella ha infatti compiuto lo scorso 16 febbraio 100 anni.
Un ragguardevole e storico traguardo, che non si vive propriamente tutti i giorni, non solo raggiunto con profonda gioia dal diretto interessato, ma vissuto con altrettanta emozione dai suoi familiari che gli hanno tributato l’affetto che meritava il momento.
A questa circostanza non poteva mancare il sindaco del paese, Giovanni Donetto, che ha gli fatto visita a casa, rivolgendogli la più sincera stima e ammirazione per i molti passi di vita compiuti sinora, tra tanti sacrifici passati e le premure sempre avute della sua famiglia. L’occasione è stata propizia anche per scattare insieme una foto ricordo.
A sintetizzare l’essenza di Elio, classe 1926, la figlia Elisa, storica farmacista di Casalgrasso nell’attività di via Torino.
“Mio padre ha avuto una vita lunga e variegata. Dall’infanzia trascorsa in Francia, a Marsiglia, dove i genitori gestivano una pasticceria presso il Vieux Port, all’adolescenza in Toscana, frequentando il Nautico a Livorno. – ha spiegato - Dopo l’inizio della Seconda Guerra Mondiale, la sua famiglia è stata costretta a rimpatriare in quanto per i francesi gli italiani erano considerati dei nemici”.
Le vicende della guerra hanno segnato profondamente il suo essere, ma ha sempre saputo reagire, come ci ha illustrato ancora Elisa: “È arrivata la deportazione in campo di concentramento, dove ha visto morire amici e commilitoni. Dopo la liberazione, rimasto orfano di padre, ha vissuto per vent’anni a Genova con la madre, lavorando nella sua attività di liquorista.
Con il matrimonio il trasferimento in Piemonte, a Monticello d’Alba, paese d’origine di mia mamma. Poi, finalmente, i miei genitori mi hanno seguita a Casalgrasso, dove ha conosciuto tanti nuovi amici. Mio padre ha sempre avuto una gran ‘voglia di vivere’ e la vita lo ho premiato. Ha sentito fortemente l’appartenenza al corpo dei Bersaglieri e come si dice “bersagliere a vent’anni, bersagliere fino a cent’anni”.














