/ Scuole e corsi

Che tempo fa

Scuole e corsi | 25 febbraio 2026, 06:05

LA SCUOLA AI TEMPI DELL’AI / Il Liceo Bodoni di Saluzzo abbraccia l'innovazione senza rinunciare alla didattica: "Le nuove tecnologie sono un potenziamento, non un surrogato del pensiero"

Dal 2025 corsi per docenti e personale, ora tocca agli studenti. Filtri sulla privacy e nuovo regolamento per un utilizzo consapevole in classe

Il corpo docenti del Liceo Bodoni di Saluzzo durante il corso di formazione sull'utilizzo dell'IA

Il corpo docenti del Liceo Bodoni di Saluzzo durante il corso di formazione sull'utilizzo dell'IA

Viviamo un'epoca attraversata da grandi e repentini cambiamenti, a cui bisogna adattarsi alla velocità della luce per non rimanere indietro. Le Intelligenze Artificiali stanno rafforzando sempre più la loro presenza nella società e nell'economia, modificando non solo il nostro modo di vivere, pensare, ma anche di lavorare e, soprattutto, di studiare. Protagoniste indiscusse del web e delle pagine dei social e dei giornali, le nuove tecnologie dividono l'opinione pubblica: c'è chi osanna la scienza e le nuove opportunità offerte dall'IA e chi rimane scettico, mancando di fiducia e temendo pericoli nascosti, soprattutto se si guarda all'utilizzo di questi strumenti da parte dei giovani e dei giovanissimi.

Nel 2025 il decreto del Ministero dell'Istruzione e del Merito ha permesso alle Intelligenze Artificiali di entrare ufficialmente nelle aule scolastiche italiane. Così anche il Liceo "G.B. Bodoni" di Saluzzo si aggiorna, investendo prima di tutto nella formazione del collegio docenti, con l'obiettivo di far diventare col tempo la sperimentazione un'attività stabile nelle aule della scuola. Nel 2025 è stato organizzato un corso facoltativo, grazie ai fondi PNRR, dedicato solamente agli insegnanti. Quest'anno è stato reso obbligatorio per i docenti e per tutto il personale come attività di formazione che ha una durata di 10 ore.

"Già l'anno scorso abbiamo iniziato la formazione, sia più tecnica che più prettamente teorica, sull'utilizzo dell'IA rivolta al corpo docenti e al personale di segreteria", dichiara il dirigente scolastico del Bodoni Davide Laratore. "È fondamentale formare prima il personale, sia per la produzione di materiali didattici e l'organizzazione delle lezioni, sia per quanto riguarda l'ufficio, quindi per un utilizzo più mirato sul lavoro burocratico: dobbiamo capire il sistema per poterlo poi spiegare e insegnare ai ragazzi affinché sia utilizzato correttamente, e non solo come un modo per 'risparmiare tempo'. L'IA è uno strumento che ha delle potenzialità, ma anche dei limiti e non si deve sostituire al pensiero critico umano".

Nella segreteria del Liceo le innovazioni digitali non mancano: si utilizzano per le circolari e per l'elaborazione di dati, tramite Microsoft Word e Excel che hanno IA incorporate, permettendo di velocizzare i processi. Per gli studenti, invece, è stata pensata un'attività facoltativa pomeridiana, aperta ai 50 studenti che si sono iscritti, ma l'obiettivo della scuola è quello di incorporare man mano gli elementi di formazione generale sull'IA anche durante le lezioni mattutine, partendo in maniera sperimentale e vagliando, step by step, le varie possibilità. Alcuni docenti utilizzano già le Intelligenze Artificiali nella didattica, anche durante le lezioni. 

"Abbiamo notato, sia io che i miei colleghi, che gli studenti tendono ad utilizzare le applicazioni IA ingenuamente, senza elaborare bene i prompt e aspettandosi dei risultati finali che non arrivano come prospettato, lasciandoli delusi", afferma Federico Dinucci, docente di Storia e Filosofia, nonché esperto di IA. "La necessità di formare sia gli studenti che i docenti è proprio nata dal fatto che, in un modo o nell'altro, questi strumenti vengono utilizzati nel mondo 'reale', fuori dalle aule scolastiche. L'importante è usarli in una maniera che non faccia venire meno la capacità critica e quella di vaglio delle informazioni. Il nostro obiettivo è quello di tentare un percorso didattico che veda nell'IA un potenziamento dell'attività di pensiero degli studenti e di progettazione didattica di docenti, non un surrogato o una sostituzione". 

Diversi i modelli di Intelligenza Artificiale utilizzati al Liceo Bodoni: in primis quelli della famiglia di Google, inclusi nel pacchetto scolastico di Google Classroom, nonché altre piattaforme, quali Gemini e NotebookLM, piuttosto che ChatGpt o Claude, ma sempre in sicurezza per quanto riguarda la privacy del trattamento dei dati degli studenti e del personale scolastico, grazie ai filtri impostati dall'Animatore Digitale, che non permette l'accesso a certe app, se non previa autorizzazione.

Nella scuola è stato inoltre introdotto un regolamento che guarda anche alle AI Act, oltre che alle linee guida ministeriali: l'ordinamento serve a normare l'utilizzo dello strumento ed è in procinto di essere approvato dal team digitale, composto dall'Animatore Digitale e da alcuni docenti, dopo un corso specifico sulla privacy tenuto all'inizio dell'anno e dedicato per 1/3 proprio all'IA. Con l'approvazione del regolamento, il Liceo Bodoni completerà il percorso avviato nel 2025, dotandosi di un quadro normativo chiaro per l'utilizzo delle Intelligenze Artificiali, facendo entrare nelle aule il futuro, non come minaccia ma come opportunità che bisogna imparare a gestire.

Daria Abashkina

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium