Lunedì 9 marzo 2026, alle ore 21, nell’Auditorium della Fondazione Ferrero di Alba, Schellino proietterà per la prima volta in città due dei suoi film più recenti, da lui scritti e diretti: "Grazie al cielo" e "Così sia", entrambi del 2021. Due film biografici, che ritraggono con interesse e rispetto, senza pregiudizi e con grande disponibilità di ascolto due persone dalle scelte di vita molto determinate, condotte con coerenza.
"Grazie al cielo" è il ritratto di Franco Dalmasso, soprannominato “Politica”: un uomo di pace e di cultura che dal 1978 al 2019 ha vissuto, per una scelta tanto radicale quanto affermata con lievita e semplicità, di vivere all’aperto, nei boschi intorno a Boves, «l’acqua alla sorgente e il fuoco perennemente acceso. Senza corrente elettrica ma due piccoli pannelli solari per alimentare un telefono cellulare. Si è sistemato da solo utilizzando solo l'esterno di una casa disabitata, il cortile, il portico e il balcone dove dormiva tutto l'anno», spiega Schellino. "Mi piaceva addormentarmi appena fa buio, e svegliarmi con il chiarore dell'alba e guardare il cielo", dice invece lo stesso Dalmasso, la cui esperienza inevitabilmente leggiamo in questi tempi come vicina alla condotta del francescanesimo: una netta ma umanamente gentile risposta (comprensibile anche da parte di cui non la metterebbe in pratica) alla dissipazione della ricchezza del creato.
A "Grazie al cielo", il regista ha voluto, per affinità e risonanze, associare "Così sia": un secondo ritratto, quello di Suor Elena entrata a 27 anni nel Monastero di Vicoforte, che racconta alla cinepresa l'infanzia, la giovinezza, gli studi, il suo progetto di vita. Un’altra scelta di vita molto precisa, che porta al "mondo delle suore di clausura, dove regna un’invidiabile serenità d’animo e una sorprendente calma".
Da oltre 30 anni il filmaker Remo Schellino contribuisce con la sua opera cinematografica a documentare e riflettere sulla cultura e sulla società delle Langhe (e non solo, e non certamente in senso oleografico e limitativo). Con il marchio del suo Polistudio (basato a Farigliano) ha all’attivo una ormai notevole filmografia.
L’ingresso alla proiezione e all’incontro con l’autore è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.














