Durante le mattinate dal 2 al 6 marzo, come ormai da tradizione, i laboratori "vivi e creativi" hanno avuto luogo nell'antica chiesa del Salice di Fossano.
Protagonisti di questi incontri all'insegna dell'apprendimento attivo sono state le scuole primarie fossanesi e gli studenti del triennio del liceo Ancina, riuniti per rendere la scienza e la fisica un gioco alla portata di tutti. Ad ogni argomento, dal baricentro agli apparati del corpo umano, anziché un capitolo di libro veniva assegnato un piccolo stand, con giochi, cartelloni e attività ideate dai liceali.
Il risultato? Una settimana carica di curiosità, domande, spontaneità: bambini attratti da discipline solitamente collegate a lezioni più frontali, che si sono invece rese dinamiche, e gli studenti del liceo Ancina pronti a mettersi in gioco, accettando la sfida di riuscire a spiegare le discipline scientifiche nel modo più semplice possibile. Non si sarà arrivati, come Feynman, a fornire basi di fisica quantistica, eppure si è sicuramente riusciti nell'intento di comprendere un argomento, semplificarlo e trasmetterlo, e soprattutto a farlo in modo da stimolare la curiosità dei bambini, mostrando loro che il confine tra teoria e pratica, disciplina e vita di tutti i giorni, è in realtà più labile di quanto non sembri.
Tutto questo è stato possibile grazie all'aiuto dei docenti dell'Ancina, che con passione hanno affiancato le classi e i loro studenti, e alle scuole primarie Einaudi, Calvino, Levi e San Domenico di Fossano, che numerose hanno accolto e partecipato all'iniziativa. Un grande ringraziamento va infine alla Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano per il suo contributo.














