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Attualità | 11 aprile 2026, 09:17

Un legame che percorre il tempo e le emozioni: il riconoscimento Città di Torino a Claudio Baglioni [FOTO]

La cerimonia ieri pomeriggio (10 aprile) presso il Palazzo Civico: l’ammirevole carriera ed il contributo umano ed artistico, nonché il legame che unisce l’artista con Torino, città che sarà la destinazione finale del suo GrandTour “La vita è adesso” il prossimo 18 settembre

“Abile capacità di tradurre in musica ed in sentimento quelli che sono i nostri sentimenti e la nostra vita. Ne sono certo: non c’è nessuno che non abbia almeno un ricordo legato ad una delle sue canzoni!”

All’interno della prestigiosa Sala Rossa del Palazzo Civico di Torino, ieri pomeriggio, (venerdì 10 aprile), con grande emozione il sindaco Stefano Lo Russo ha omaggiato il noto cantautore, musicista e compositore italiano Claudio Baglioni, conferendogli una pergamena “in segno di stima e riconoscenza". 

Un riconoscimento per l’ammirevole carriera, nel contributo umano ed artistico, nonché pensando all’importante legame con Torino: sarà proprio questa città la destinazione finale del suo GrandTour “La vita è adesso”. Il concerto si svolgerà in piazza San Carlo il 18 settembre 2026, ultima data dell’ultimo tour di Baglioni, che partirà a fine giugno da piazza San Marco a Venezia e, con 48 concerti, toccherà i luoghi di più alto valore storico, archeologico e paesaggistico d’Italia.

“Siamo davvero orgogliosi che Claudio Baglioni abbia scelto la nostra città per terminare un tour di concerti così importante e simbolico di una lunga e fortunata carriera - queste le parole del sindaco di Torino Stefano Lo Russo - Una scelta che testimonia come Torino sia sempre più attrattiva per ospitare grandi eventi ma anche un legame speciale tra un artista così importante per la storia della musica italiana e la nostra città, dove vent’anni fa si esibì nella cerimonia inaugurale dei giochi olimpici invernali, un evento che, proprio come le sue canzoni, è nel cuore di tantissime e tantissimi torinesi”. 

Una luce bellissima nello sguardo di Claudio Baglioni. Queste le sue parole: “Sono davvero molto toccato dall’accoglienza ricevuta, la Sala Rossa del Palazzo Civico è vicina, come colore, al mio stato d'animo, carico di emozione e di passione. Con questa città ho avuto e ho un lunghissimo rapporto, un incontro personale e professionale che oggi si realizza e si definisce ancora di più. Torino è stata protagonista di tanti miei inizi, dei debutti di molti dei miei progetti. Piazza San Carlo sarà l’approdo ideale, il gran finale di questo ultimo giro di concerti. Una piazza splendida, un museo vivente, e sapere che sia ancora viva e vissuta, il salotto della città, ci fa capire che la bellezza è percorribile e che armonia e cultura fanno veramente un bene dell’anima e il bene dell’anima. Grazie veramente per tutto quello che questa città mi ha dato, le suggestioni, le vibrazioni positive, i mille ricordi. Torino è una città capitale ed è capitale per le avventure, le storie, le cose che qui mi sono capitate”.

RIPERCORRENDO IL TEMPO E QUEL LEGAME SIGNIFICATIVO 

Sono trascorsi oltre sessant’anni da quando, nel 1964, a soli 13 anni Claudio Baglioni participò al suo primo concorso canoro. E fu poi a Torino che, nel 1972, presentò in anteprima “Questo piccolo grande amore”, uno degli album più importanti del suo percorso artistico: da qui l’omonimo brano, premiato come “Canzone del secolo” al Festival di Sanremo del 1985. 

Fu ancora proprio da Torino, nel 1979 e nell’allora Palazzo dello Sport, che ebbe inizio la “corsa”, con i concerti negli spazi grandi. Successi straordinari e senza tempo,   un legame con il capoluogo piemontese scritto anche con la penna ed il cuore: è “Và”, l’inno composto in occasione della Cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpiadi di Torino del 2006, cantato accompagnato dall’orchestra Rai e dal coro del Teatro Regio. Proprio quest’ultimo, nella sua splendida cornice, negli anni ha accolto più volte i concerti di Baglioni, come anche altri luoghi simbolo della città e del territorio, quali per esempio la Reggia di Venaria e l’Auditorium Giovanni Agnelli. 

Ad essere ricordato a Torino anche il concerto “Human Rights Now!” voluto da Amnesty International nel 1988, in cui Baglioni fu protagonista insieme ad alcuni tra i maggiori artisti della scena mondiale. Moltissimi tour e concerti, aneddoti e luoghi della città che negli anni hanno cambiato nome, come l’ex Stadio Olimpico,... Emozioni di cui intatto resta il ricordo.

CLAUDIO BAGLIONI: ARTISTA SIMBOLO DELLA MUSICA ITALIANA 

Solenne ieri pomeriggio è stato il momento della consegna della pergamena, con la lettura della motivazione: “La nostra città ti accoglie con affetto e orgoglio: grazie per aver condiviso con noi canzoni che hanno accompagnato intere generazioni, e che restano patrimonio di emozioni condivise”. Oltre alla pergamena, sono stati consegnati a Claudio Baglioni anche una penna, rappresentativa della sua grande capacità di scrittura, una spilla con il toro, simbolo della città di Torino, ed infine un volume commemorativo dei 50 anni del Teatro Regio.

All’importante cerimonia, oltre al sindaco Stefano Lo Russo, sono intervenuti la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo e l’assessore ai Grandi eventi e Turismo Domenico Carretta.

“Aprire le porte della Sala Rossa a un gigante della musica italiana come Claudio Baglioni, per offrirgli un segno dell'affetto e della stima che anche la nostra Torino gli tributa, contribuisce a connettere l'istituzione alla comunità e ai sentimenti che la attraversano – dichiara la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo -. Una connessione che prelude alla grande partecipazione attesa per il prossimo 18 settembre in piazza San Carlo, dove il cantante concluderà il suo Grandtour. Siamo grati a questo straordinario artista che premia la nostra città coronando un sogno che per il suo pubblico dura da una vita intera". 

Aver scelto Torino per questo concerto storico testimonia il legame profondo tra l’artista e una città che ha sempre amato la sua eleganza e la sua poetica – dichiara l’assessore Domenico Carretta – Sono certo che questo concerto sarà un evento collettivo che resterà nella memoria di tanti. La consegna della pergamena è il nostro modo per dire grazie a un artista che ha dato voce alle emozioni di intere generazioni e che ha scelto Torino per scrivere un’altra pagina di una storia straordinaria”. 

Nel modo di fare, nelle parole scelte ed in quella sua volontà di sentire Claudio Baglioni invita alla profondità. “La vita è adesso” è canzone ed è titolo di questo GranTour, ma soprattutto del dono racchiuso la sua importanza. E proprio ieri, ancora una volta, nelle voci dei fan che si sono fatte sentire fuori dal Palazzo Civico intonando le sue canzoni, è stato forte tutto quel vivere adesso: una bellezza di cui Claudio Baglioni sa essere donatore ma anche il primo custode, nella mente e nel cuore. 

beatrice condorelli

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