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Eventi | 01 maggio 2026, 12:18

TEDxCuneo, tra gli ospiti anche la cantautrice Marsali: “Porterò la mia musica e una riflessione sulla salute mentale e il peso della performance”

Dallo Zecchino d’Oro a Mtv, l’artista approda per la prima volta in Granda. Un talk intimo che scava tra luci e ombre del successo: “Spero di lasciare un messaggio a chi ascolta: non dobbiamo vincere per forza, l’importante è rialzarsi ogni volta”.

La cantautrice e autrice  Marsali, tra gli ospiti della prossima edizione di TEDxCuneo

La cantautrice e autrice Marsali, tra gli ospiti della prossima edizione di TEDxCuneo

Cantautrice, autrice pluripremiata (recente la sua firma sulla canzone vincitrice della 67esima edizione dello Zecchino d’Oro), artista selezionata da MTV New Generation e voce del podcast “FIORERIA”. Il curriculum di Marsali è un mosaico di parole e note che si intrecciano, ma al prossimo TEDxCuneo la vedremo in una veste ancora diversa: quella di speaker. Un’occasione per raccontarsi oltre la musica, affrontando temi urgenti come la salute mentale e la pressione sociale. L’abbiamo incontrata per farci raccontare le sue emozioni alla vigilia di questa nuova sfida.

Marsali, la tua carriera è un mosaico di parole: da MTV New Generation allo Zecchino d'Oro, fino ai tuoi podcast. Al TEDxCuneo sarai in una veste nuova o porterai un pezzetto di tutti questi mondi? Cosa presenterai esattamente sul palco?

“Al TEDxCuneo porterò la mia storia, la mia esperienza e un ritratto della mia visione della luce e, in particolare, l'altra faccia della luce: cioè quando la luce, attraversando la nostra vita, diventa un riflesso di buio, un riflesso di paura che ci porta poi a riscoprire la luce stessa in modo diverso. In particolare, racconterò il mio rapporto con la musica e il fatto che sia stata per tanto tempo la mia fonte di luce, quella che mi ha permesso di crescere e di scoprirmi; poi però, per un periodo della mia vita, è diventata anche la mia fonte di buio e di "down". Racconterò il percorso che continuo a fare in questo saliscendi nel mondo dell'arte e dello spettacolo. Porterò soprattutto la mia esperienza di vita e, all'interno, ci sarà il racconto dell'esperienza di un'altra ragazza. Una storia di cronaca che prenderò come esempio per affrontare il tema della salute mentale e del culto della società della performance: quanto dobbiamo essere, secondo la società, sempre iper-performanti, perfetti, vincenti, e quanto tutto questo possa portarci a un senso di buio e di smarrimento nella vita”.

Preparare un talk (o una performance) per un TEDx è molto diverso dal preparare un concerto o una sessione di scrittura. Come hai vissuto la costruzione del tuo intervento? C’è stata una sfida particolare nel dover sintetizzare il tuo messaggio in pochi minuti?

“È assolutamente diverso; anche come portata di ansia, sono abbastanza emozionata. Tutti mi dicono: "Se reggi due ore di concerto, non è forse più complicato?". In realtà no, perché pensare di stare lì venti minuti a parlare a braccio di una cosa che è sicuramente mia — perché parlerò della mia storia, una materia che conosco — resta difficile. Come dicevi tu, il fatto di dover sintetizzare, di essere precisi e comprensibili a tutti, è una sfida che va oltre quello che facciamo con la musica: lì a volte ti lasci andare alla melodia, alle note, al divertimento. Il TEDxCuneo è un'esperienza che mi ha portata fin da subito a dover razionalizzare le mie emozioni per poterle rendere tangibili al pubblico. È sicuramente un'esperienza che ti fa crescere tantissimo”.

Cuneo sta diventando un polo sempre più vivo per l'innovazione e la cultura. Cosa ti ha spinto ad accettare l'invito di TEDxCuneo e che legame senti, se c'è, con questo territorio o con il tema scelto per questa edizione?

“In realtà a Cuneo non sono mai stata; sarà la prima volta per me in questa città e sarà piacevole scoprirla. Conosco bene Torino perché ci ho lavorato e ho degli amici, però quello che mi ha portato ad accettare questo invito è stata, intanto, la voglia di assecondare questa sfida come un'esperienza di vita; l'ho vissuta proprio come un onore potervi partecipare. E poi perché i ragazzi del team organizzativo mi hanno contattata con un senso di accoglienza e di libertà creativa che non si trova ovunque: l'ho apprezzato davvero tanto. È una cosa che ho percepito fin da subito e che non trovi in tutti gli ambienti. Ho detto sì immediatamente: nonostante l'ansia, ho deciso subito”.

Il motto di TEDx è "Ideas worth spreading" (idee che vale la pena diffondere). Cosa speri che rimanga nel "taccuino mentale" degli spettatori dopo averti ascoltata? Cosa ti aspetti di portare a casa tu, invece, dal confronto con gli altri speaker?

“È già tanto per me che ci siano ancora occasioni come il TEDx in una società che ci fa pensare che sia tutto piatto, che sia tutto finito. Il fatto che ci siano persone che portano idee nuove, o anche semplicemente idee rispolverate, è una cosa che porta la società a crescere e ad andare avanti: non è scontato. Io mi auguro di immergermi al 100% in questa esperienza, di imparare cose che non so dagli altri speaker — che tra l'altro porteranno temi interessantissimi — e di poter essere anch'io una piccola luce insieme a loro in questa catena illuminata che è l'evento”.

Come ambassador di "Canzoni Al Telefono", sei abituata ad accorciare le distanze. Il palco del TEDx è un altro modo per telefonare al cuore delle persone?

“Sì, me lo auguro. Spero soprattutto che alle persone, del mio speech, rimanga questo: che non dobbiamo vincere sempre nella vita e che quello che conta è provare e riprovare sempre. Non importa se cadiamo; il fatto di rialzarci ogni volta vale più di qualsiasi altra cosa”.

Maurizio Losorgio

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