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Monregalese | 11 maggio 2026, 18:11

Mondovì e Ceva uniti nella lotta alla mafia tra spettacoli teatrali, incontri e testimonianze

Dal 15 al 22 maggio due spettacoli teatrali promossi dalle rispettive Amministrazioni comunali e due incontri organizzati dall’Istituto Comprensivo Mondovì 2 con il supporto dell’Istituto Comprensivo Mondovì 1. Il 19 maggio protagonista Daniele Manganaro

Strage di Capaci, Mondovì e Ceva uniti nella lotta alla mafia tra spettacoli teatrali, incontri e testimonianze

Strage di Capaci, Mondovì e Ceva uniti nella lotta alla mafia tra spettacoli teatrali, incontri e testimonianze

Alle ore 17.58 di sabato 23 maggio 1992 presso il chilometro 5 dell’autostrada A29, una carica di tre quintali di tritolo posizionata in un tunnel scavato sotto la sede stradale nei pressi dello svincolo di Capaci-Isola delle Femmine, viene azionata a distanza da Giovanni Brusca. Muoiono, sul colpo o durante il trasporto in ospedale, il giudice Giovanni Falcone, la moglie magistrata Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Dopo mesi di appostamenti e preparativi, Cosa Nostra compie così il più grave attacco diretto allo Stato e alla legalità, a cui farà seguito il 19 luglio dello stesso anno l’analoga strage di via D’Amelio nella quale persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. A trentaquattro anni di distanza dall’inizio della cosiddetta “Strategia Stragista” della Mafia, allora i Comuni di Mondovì e Ceva propongono due diversi spettacoli teatrali per le scuole e per l’opinione pubblica: venerdì 15 maggio alle ore 10.00 presso il Teatro “Marenco” di Ceva, andrà in scena lo spettacolo “Il bambino di burro” scritto e diretto da Salvatore Raggi e incentrato sulla drammatica vicenda del piccolo Giuseppe Di Matteo. L’evento verrà riproposto sempre il 15 maggio alle ore 21.00 presso il Cine-Teatro “Baretti” di Mondovì (ingresso libero). 

Venerdì 22 maggio, invece, alle ore 10.00 per le scuole e alle ore 21.00 per l’opinione pubblica, sempre presso il Cine-Teatro “Baretti” di Mondovì, spazio alla pièce teatrale “I giorni di Giuda. Intervista marziana a Paolo Borsellino” scritta, tra gli altri, dal figlio Manfredi. Due momenti per riflettere e per omaggiare gli eroi e le vittime della Mafia, in occasione della Giornata della Legalità convenzionalmente fissata per il 23 maggio proprio in ricordo della Strage di Capaci. «Il Comune di Ceva ha accolto subito con favore la collaborazione con Mondovì per gli eventi in vista della Giornata della Legalità» il commento del sindaco di Ceva Fabio Mottinelli. «La lotta alla criminalità, il ricordo di chi si è immolato a questa causa, il senso del dovere nella tutela del bene comune partono dalle giovani generazioni e proprio per questo con Mondovì abbiamo proposto lo spettacolo teatrale per ragazzi “Il bambino di burro”, che a Ceva si terrà la mattina del 15 maggio. Si lavora insieme per gettare i semi di quello che, speriamo, possa essere un futuro migliore per noi e per chi verrà dopo di noi».

«Tutta la nostra Comunità si conferma coesa, partecipe e sensibile rispetto al tema della legalità» hanno aggiunto il sindaco Luca Robaldo, l’assessora alla Cultura Francesca Botto e l’assessora all’Istruzione Francesca Bertazzzoli. «Due spettacoli teatrali di sicuro impatto emotivo organizzati in collaborazione con i colleghi del Comune di Ceva, potranno senza dubbio favorire una maggior consapevolezza valoriale circa la lotta alla criminalità organizzata, specie in una città come la nostra che in questi anni ha comunque saputo promuovere incontri e dibattiti di alto profilo ovvero realizzare iniziative a tema come l’intitolazione dell’Aula Magna dell’Istituto “Giolitti” a Paolo Borsellino e la creazione del murales dedicato a Falcone e Borsellino presso la scuola elementare “Calleri” dell’Altipiano. In tal senso, allora, un sincero ringraziamento al tessuto associativo locale e agli istituti scolastici per l’impegno e la proattività e, in particolare, grazie all’Istituto Comprensivo Mondovì 2 per l’ampio programma predisposto per l’anno in corso in sinergia con l’Istituto Comprensivo Mondovì 1».

Accanto ai due spettacoli teatrali, infatti, la città di Mondovì vivrà altri due distinti momenti di riflessione e approfondimento: venerdì 15 maggio alle ore 9.30 il Cine-Teatro “Baretti” ospiterà l’evento “Liberare il futuro. Giustizia e carcere”, promosso dalle associazioni Libera Cuneo, Lo Strappo e Kosmoki in collaborazione con la Caritas Cuneo-Fossano, il supporto de La Caduta e Geronimo Carbonò e il sostegno degli istituti comprensivi cittadini. Interverranno, in dialogo con gli studenti, Marisa Fiorani (mamma di Marcella Di Levrano), Paolo Setti Carraro (fratello di Emanuela), Antonio Tango (componente Gruppo della Trasgressione), Francesco Cajani (magistrato), Carlo Casoli (Giornalista RAI) e Andrea Spinelli (illustratore giudiziario). Martedì 19 maggio alle ore 18.00 presso Sala Scimé, invece, in seno all’evento “La parola, la vera lotta alla mafia” promosso ancora una volta dagli istituti comprensivi cittadini, ci sarà la preziosa testimonianza moderata dal collega Gianni Scarpace di Daniele Manganaro, già questore vicario a Cuneo e oggi questore vicario di Pavia. Decorato con la Medaglia d’Oro al Valore Civile, della Medaglia d’Argento al Valore Ambientale e della Medaglia d’Oro al Valore della Regione Sicilia, ha sventato nel 2016 l’attentato contro Giuseppe Antoci. Ha inoltre creato la prima squadra di poliziotti e di professionisti di settore, che ha focalizzato l’attenzione sulle truffe alla Comunità Europea per i finanziamenti Agea, nonché su tutti i reati esercitati da violenti sodalizi mafiosi. 

«Ringraziamo di cuore l’Amministrazione comunale di Mondovì per aver scelto di inserire nel programma degli eventi due iniziative che gli Istituti Comprensivi considerano particolarmente significative per i ragazzi delle classi Terze della Secondaria e per tutto il territorio» il commento della dirigente dell’Istituto Comprensivo Mondovì 2 Vilma Peirone. «Sono proposte che nascono da una convinzione profonda: la testimonianza diretta di chi ha vissuto esperienze tragiche, unita all’impegno quotidiano nella lotta alla mafia, ha un valore educativo autentico e prezioso. Un valore che rafforza e completa il percorso di educazione alla legalità che la scuola porta avanti ogni giorno con i propri studenti e che anche attraverso queste due iniziative dichiara nel suo impegno formativo. La scuola è parte integrante della comunità, è parte viva del territorio e con esso condivide responsabilità educative e civili: queste iniziative assumono un significato ancora più forte e rappresentano una manifestazione concreta dell’impegno collettivo nella consapevolezza di una necessaria “cultura della legalità”. Siamo grati all’Associazione “Lo Strappo” e al dottor Manganaro per la risposta immediata alla nostra richiesta, per essersi messi a disposizione della comunità dedicandoci tempo e dando voce, con la loro testimonianza, alla capacità di scegliere». 

c.s.

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