La Città di Alba aderisce al Giro d’Italia per la Pace, iniziativa promossa dal Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani che attraversa il Paese coinvolgendo le comunità locali in momenti di riflessione sui temi della convivenza, del dialogo e della non violenza.
Venerdì 5 giugno Alba ospiterà la 71ª tappa del percorso nazionale, dando vita a una giornata articolata che vedrà la partecipazione attiva di scuole, associazioni e cittadini. L’iniziativa è il risultato di un percorso condiviso avviato nei mesi scorsi, che ha coinvolto in particolare gli istituti superiori cittadini e diverse realtà del territorio.
Il programma si aprirà al mattino con i cortei degli studenti, in partenza alle ore 8.30, che attraverseranno la città per portare un messaggio di pace nei luoghi della quotidianità. Alle 10.30, in Zona H, si terrà il momento centrale con la presentazione dei “doni di pace”, progetti elaborati dagli studenti a seguito di attività di approfondimento e confronto.
Nel pomeriggio, a partire dalle 17, i lavori saranno condivisi con la cittadinanza. Seguirà alle 17.30 un corteo verso piazza Duomo, con una sosta ai Giardini della Regina. Dalle 18.15 la piazza si animerà con letture, testimonianze, musica e momenti di partecipazione collettiva.

Il percorso intrapreso dall’amministrazione comunale proseguirà anche oltre l’appuntamento del 5 giugno: nella prossima seduta, il Consiglio Comunale sarà chiamato a deliberare l’adesione alla rete nazionale delle Città per la Pace, proposta sostenuta in modo trasversale.
“Alba si mobilita per dire che non si può più stare in silenzio – dichiarano le assessore Donatella Croce e Lucia Vignolo –. In un contesto segnato da conflitti e tensioni, l’obiettivo è costruire un percorso concreto, capace di coinvolgere la comunità e promuovere una cultura della pace attraverso azioni e scelte condivise”.
L’invito alla partecipazione è rivolto a tutta la cittadinanza, chiamata a prendere parte a una giornata che intende mettere al centro valori di dialogo, responsabilità e impegno civile.














