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Attualità | 27 maggio 2026, 16:36

“La puntualità migliora, ma non basta”: il gruppo Pendolari Alba-Germagnano chiede stazioni più sicure e accessibili

Il portavoce Antonio Fusà interviene dopo il confronto regionale sul trasporto ferroviario: “Servono investimenti concreti su accessibilità, collegamenti e qualità reale del servizio”

“La puntualità migliora, ma non basta”: il gruppo Pendolari Alba-Germagnano chiede stazioni più sicure e accessibili

La puntualità della linea SFM4 Alba-Germagnano starebbe mostrando segnali di miglioramento, ma per i pendolari il tema ferroviario resta molto più ampio dei soli orari rispettati. Sicurezza delle stazioni, accessibilità, integrazione con gli autobus e qualità complessiva del servizio continuano infatti a rappresentare nodi aperti lungo una delle direttrici più utilizzate del territorio.

A fare il punto dopo l’ultima videoconferenza regionale sul trasporto ferroviario è Antonio Fusà, portavoce del gruppo Pendolari Alba-Germagnano, che parla di un quadro in miglioramento ma ancora lontano da standard considerati soddisfacenti.

“Le performance del 2026 sulla puntualità della SFM4 sono considerate buone e stabili”, osserva Fusà. “Questo risultato va riconosciuto, ma non deve far dimenticare le criticità ancora presenti”.

Secondo il rappresentante dei pendolari, uno dei temi prioritari riguarda oggi le condizioni delle stazioni ferroviarie lungo la linea.

“Serve un piano concreto di ammodernamento delle stazioni, con date certe per l’avvio degli interventi”, sottolinea. “Carmagnola rappresenta un esempio positivo, ma molte altre stazioni necessitano ancora di lavori urgenti su sicurezza, illuminazione, ascensori, banchine, sottopassi e informazione all’utenza”. Il tema dell’accessibilità resta centrale anche sul piano sociale.

“Una stazione moderna deve essere davvero accessibile a tutti”, evidenzia Fusà. “Persone con disabilità, utenti in carrozzina, anziani, ipovedenti o persone con difficoltà motorie devono poter utilizzare il servizio ferroviario in autonomia e sicurezza”.

Nel corso del confronto è emerso anche il tema infrastrutturale della tratta Carmagnola-Sommariva del Bosco, considerata uno dei punti delicati della linea.

Secondo Fusà sarebbe necessario valutare possibili interventi sugli incroci ferroviari o eventuali ipotesi di raddoppio parziale per evitare che ritardi anche minimi si propaghino lungo tutta la tratta.

Accanto al treno, il gruppo pendolari richiama poi l’attenzione sull’integrazione con il trasporto su gomma, soprattutto nel Cuneese.

“Anche qui servono sistemi più moderni”, osserva Fusà. “Pagamenti contactless, coincidenze più semplici e collegamenti più efficienti tra treni e autobus, soprattutto verso Alba, Bra e Cuneo. Non devono esistere territori di serie A e territori di serie B”.

Durante la videoconferenza regionale sono inoltre emerse criticità diffuse anche su altre linee piemontesi, tra problemi infrastrutturali, soppressioni, passaggi a livello e manutenzioni ancora incomplete.

Tra le tratte citate figurano la Milano-Torino, la SFM2 Chivasso-Pinerolo, la Asti-Acqui, la Alessandria-Pavia e la Alessandria-San Giuseppe di Cairo. Secondo il gruppo Pendolari Alba-Germagnano, proprio per questo nel prossimo confronto con Regione e gestori del servizio sarà necessario dedicare uno spazio specifico alle condizioni delle stazioni ferroviarie piemontesi, con particolare attenzione ad ascensori fuori servizio, vandalismi, pulizia e manutenzioni.

“La SFM4 sta migliorando e questo è positivo”, conclude Fusà. “Ma adesso servono fatti concreti: infrastrutture più efficienti, stazioni decorose e un’attenzione costante alla qualità reale del servizio vissuto ogni giorno dai pendolari”.

d.v.

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