Riceviamo e pubblichiamo
***
Il 28 maggio 2026, si è svolto a Cuneo, presso il Circolo Arcipelago, l’incontro pubblico “I Cedri restano. Ma ora?”, promosso da SEquS – Sostenibilità Equità Solidarietà insieme a Ultima Generazione, con la partecipazione di associazioni, realtà civiche, attivisti e cittadini che nei mesi scorsi hanno sostenuto la mobilitazione per la difesa dei Cedri di Piazza Europa.
All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, rappresentanti delle liste civiche ecologiste Cuneo Mia e Cuneo per i Beni Comuni, attiviste e cittadini impegnati nella mobilitazione territoriale e il presidente di Pro Natura Cuneo, associazione che ha promosso i ricorsi amministrativi al TAR e al Consiglio di Stato che hanno contribuito al ritiro della delibera comunale per l’abbattimento dei cedri.
Nel corso del confronto è emersa con chiarezza una riflessione condivisa: le mobilitazioni territoriali rappresentano esperienze fondamentali di partecipazione e difesa dei beni comuni, ma troppo spesso rischiano di restare isolate o temporanee. Partendo proprio dall’esperienza di Piazza Europa, il dibattito si è sviluppato attorno alla necessità di costruire comunità ecologiste territoriali capaci di mettere in relazione associazioni, cittadinanza attiva, movimenti e realtà politiche ecologiste, creando continuità, collaborazione e mutuo sostegno tra territori coinvolti in vertenze ambientali e sociali.
Nel corso dell’incontro è stata inoltre portata all’attenzione dei partecipanti la vicenda che riguarda il territorio di Cavallermaggiore, dove è in discussione la realizzazione di un impianto per il trattamento e l’incenerimento di scarti tossici derivanti dal recupero di traverse lignee impregnate di sostanze nocive. L’intervento di Sara Del Monte ha evidenziato ancora una volta come troppo spesso, in nome del profitto, si tenti di imporre ai territori impianti e attività che pongono seri interrogativi sul piano ambientale e sanitario, scaricando sulle comunità locali i costi sociali ed ecologici di modelli economici insostenibili. La Federazione Ecologisti Europei, insieme alle associazioni, ai movimenti e ai singoli cittadini presenti, ha espresso la propria vicinanza e disponibilità a sostenere il percorso di informazione, mobilitazione e tutela del territorio che si sta sviluppando a Cavallermaggiore. Un “eco-soccorso” reale tra territori e comunità, fondato sulla condivisione delle esperienze, delle competenze e della solidarietà ecologista.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre presentato il percorso della Federazione Ecologisti Europei, intesa come spazio aperto di relazione e coordinamento tra realtà territoriali, esperienze civiche e soggetti impegnati nella difesa dell’ambiente, della salute pubblica e della giustizia sociale. L’incontro di Cuneo rappresenta un ulteriore passo nel percorso di costruzione di reti ecologiste territoriali già avviato in diverse realtà italiane.
Per la Federazione Ecologisti Europei i relatori:
Jose Antonio Berdugo (Ultima Generazione)
Giuseppe Sammatrice (Sostenibilità Equità Solidarietà)














