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Attualità | 30 maggio 2026, 12:20

Trasferimento salme presso case di riposo e RSA: il Comune di Limone Piemonte scrive alla Regione

Dopo Valdieri, anche il piccolo borgo della valle Vermenagna invia la richiesta di revisione della normativa per consentire nei piccoli comuni montani l'utilizzo delle camere mortuarie anche ai cittadini non ospiti delle strutture

Trasferimento salme presso case di riposo e RSA: il Comune di Limone Piemonte scrive alla Regione

Il Comune di Limone Piemonte ha inviato una lettera al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e all’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi per chiedere chiarimenti e una modifica applicativa della normativa regionale relativa ai servizi necroscopici, funebri e cimiteriali.

Al centro della richiesta vi sono le criticità emerse dall’applicazione della Legge Regionale n. 9/2025, in particolare riguardo alla possibilità di trasferire le salme “a cassa aperta” presso RSA e case di riposo.

L’attuale disposizione consente, infatti, l’utilizzo delle camere mortuarie delle RSA esclusivamente nel caso in cui il defunto fosse già ospite della struttura. Una limitazione che, nei piccoli Comuni montani come Limone Piemonte, rischia di creare notevoli difficoltà sia dal punto di vista organizzativo sia umano.

“Nei territori montani e nei piccoli centri – sottolinea il Sindaco Massimo Riberi – le camere mortuarie delle RSA rappresentano spesso l’unico luogo idoneo e accessibile per consentire alle famiglie e alla comunità di dare un ultimo saluto ai propri cari. Impedire questa possibilità significa aggiungere ulteriori difficoltà a un momento già molto delicato”.

La normativa attuale comporta maggiori costi economici per le famiglie, costrette a ricorrere a strutture funerarie private spesso lontane dal territorio comunale, aggravando così il disagio per i cittadini delle aree periferiche e montane, già penalizzate dalla riduzione dei servizi essenziali.

La questione era stata già portata all’attenzione della Regione nelle scorse settimane dal Comune di Valdieri, che aveva evidenziato analoghe criticità legate all’applicazione della nuova normativa nei territori montani. L’iniziativa del Comune di Limone Piemonte si inserisce, quindi, in un quadro di preoccupazioni condivise da più amministrazioni locali.

Con questa lettera chiediamo alla Regione Piemonte di chiarire l’interpretazione della normativa vigente e di consentire ai Comuni sotto i 3.000 abitanti di stipulare convenzioni con RSA e case di riposo per l’utilizzo delle camere mortuarie anche per cittadini non ospiti delle strutture – dichiara il primo cittadino –. L’obiettivo è individuare soluzioni che possano garantire contemporaneamente la sicurezza sanitaria e il diritto delle famiglie a un commiato dignitoso all’interno della propria comunità. Ci auguriamo che possa aprirsi un confronto costruttivo con la Regione Piemonte, affinché si arrivi rapidamente a una soluzione concreta e attenta alle esigenze delle comunità montane”.

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